Home Modena Modena, oltre 30 nuovi itinerari didattici per la scuola

Modena, oltre 30 nuovi itinerari didattici per la scuola

Nuove proposte educative e nuovi soggetti proponenti per rendere l’offerta sempre più stimolante e al passo coi tempi, oltre che con le trasformazioni culturali e sociali del territorio. Con l’avvio del nuovo anno scolastico il Settore Istruzione mette a disposizione di tutti gli ordini di scuola, dal nido alle superiori, gli Itinerari scuola città: oltre 230 proposte didattiche fuori e dentro le classi organizzate dal Centro Memo.

L’obiettivo è promuovere una conoscenza ricca e articolata del territorio in cui vivono i ragazzi, indagato nei suoi aspetti naturalistici, economici, storici, sociali e culturali. Ogni itinerario è formulato sulla base di un progetto, elaborato dal soggetto che lo propone, concordato con Istituzioni, Enti e Agenzie del territorio che hanno interesse educativo e competenza specializzata, selezionato da Memo secondo valenza formativo-didattica tenendo conto delle valutazioni degli insegnanti”. Il catalogo con l’offerta annuale tra cui gli insegnanti possono scegliere è pubblicato on line sul sito di Memo.

Tra le 32 nuove proposte, per la prima volta quest’anno, anche gli itinerari di Fem e Galleria Estense. Future Education Modena partendo dalla Farmacia storica propone un viaggio didattico e scientifico fra reale e virtuale che, attraverso l’esplorazione degli spazi storici del Sant’Agostino, permette agli studenti di appropriarsi di contenuti aumentati dalla tecnologia.

Si muovono invece tra “Ritratti ideali e reali”, duchi e cortigiani “In cerca di una storia”, opere d’arte come “Volto delle emozioni” alcuni dei nuovi percorsi proposti dalla Galleria estense.

Anche il gioco entra in classe dalla porta principale. Con “Edu-larp”, di Memo e Play Res, il gioco di ruolo dal vivo è diventa uno strumento educativo per stimolare l’apprendimento attraverso l’improvvisazione teatrale e con “Giochi da tavolo” si sviluppano competenze cognitive, etiche e socio relazionali e di vita. Ma c’è anche “Multiplayer: giochi digitali on line”, un itinerario curato dal Comune e destinato alle terzi classi delle medie, che intende educare a videogiocare in modo consapevole, conoscendo dinamiche e meccanismi spesso nascosti che hanno aspetti comuni e riconducibili ad alcuni giochi d’azzardo. Proprio a prevenire e sensibilizzare punta “La scuola che avanza non azzarda”, il percorso rivolto agli studenti delle superiori: una lezione spettacolo che affronta con la matematica e il calcolo delle probabilità i rischi connessi alle pratiche del gioco d’azzardo.

La Fondazione Modena Arti Visive propone invece un percorso per comprendere i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea, in particolare il video per riflettere sulla società, ma anche una riflessione su cosa significa viaggiare con lentezza attraverso “Uno spot ecologico” sull’evoluzione della bici.

Altri nuovi Itinerari sono curati da Museo civico, Museo anatomico, Museo paleontologico per capire il futuro attraverso il passato e dal Museo Gemma per studiare gli asteroidi a partire dal meteorite caduto ad Albareto nel 1766. È dedicata all’energia solare una proposta della Città dei ragazzi e ai vaccini l’itinerario a cura della Fondazione Umberto Veronesi presentato dalle Biblioteche che quest’anno sostengono l’uso consapevole di internet e social da parte dei ragazzi anche con “Vero o falso? Informarsi in rete”.

Nuove proposte arrivano anche da Museo della Terramara, Biblioteca Poletti, Archivio Storico e Istituto Storico che con l’associazione PopHistor propone persino un “Urban game della Liberazione”.

Collegati a molti di questi nuovi itinerari ci sono inoltre corsi di formazione rivolti a insegnanti e educatori e inseriti nel piano formativo di Memo.

Molti degli itinerari sono gratuiti, altri a pagamento e l’amministrazione comunale prevede un contributo economico a classe per ciascuna scuola d’infanzia, primaria e secondaria. Da questo anno scolastico è previsto anche un contributo per le scuole secondarie di secondo grado.

Lo scorso anno scolastico sono state complessivamente 2796 le classi che hanno frequentato gli Itinerari Scuola Città (1398 della scuola primaria, 813 dell’infanzia, 595 delle medie, 283 delle superiori e 7 del nido) per un totale di 64.300 bambini e ragazzi che hanno potuto usufruire delle proposte in cui sono state coinvolte 114 agenzie tra Musei, Archivi, Associazioni, Centri culturali, di Volontariato o di Documentazione, Polisportive e Società.

A LEZIONE DI PERCUSSIONI DAL MONDO

Oltre tremila strumenti a percussione provenienti da tutto il mondo, raccolti in più di trent’anni di ricerca. È il patrimonio che Luciano Bosi, percussionista e appassionato di etnomusicologia e antropologia, ha raccolto nel Museo laboratorio “Quale percussione” che ha sede al piano terreno del Condominio ErreNord (Strada Nazionale Canaletto Sud, 17/A ).

Il percorso rientra tra le proposte degli Itinerari scuola-città del Memo grazie a una convenzione che il Comune ha appena rinnovato anche per l’anno scolastico 2019/2020. Luciano Bosi accompagna e coinvolge attivamente bambini e ragazzi in un tour tra gli usi musicali e i suoni di tutti i continenti, facendo ascoltare la voce di ciascuno strumento e raccontandone l’origine e la funzione.

Sono state una sessantina le classi delle scuole della città (vale a dire circa 1500 tra bambini e ragazzi) che lo scorso hanno usufruito dell’Itinerario, mentre 30 laboratori sono stati partecipati da altre 30 classi di scuole della provincia (altri 750 studenti). La convenzione, che prevede una spesa complessiva di 10.500 euro, comprende anche attività con gli adulti del Centro di formazione territoriale, aperture domenicali a tutta la cittadinanza e altre iniziative; complessivamente, tra studenti e cittadinanza, lo scorso hanno il Museo è stato frequentato da circa 3mila persone. Quest’anno sarà il 22 settembre la prima domenica in cui il museo offrirà anche alle famiglie e a tutti i cittadini la possibilità di percorrere un viaggio tra le musiche e le culture dei popoli. L’iniziativa, che si ripeterà il 20 ottobre, rientra tra gli appuntamenti del programma di Buon Anno Scuola!

Gli strumenti sono suddivisi per aree geografiche di provenienza e al di là delle classificazioni, il viaggio acustico riserva molte sorprese, non ultima quella di scoprire come l’ingegnosità umana abbia saputo estrarre suoni e ritmi praticamente da tutti i materiali e da tutte le forme possibili.

Le visite della domenica si svolgono in due turni: dalle 15 alle 16.30 e dalle 17 alle 18.30 con prenotazione obbligatoria (massimo 24 partecipanti) telefonando allo 059 2034314/2034320; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 o in altri orari al 342 5776903.

AAA CERCANSI NONNI VOLONTARI

Nonni che raccontano, spiegano il legame forte con la natura, il lavoro nelle campagne, l’infanzia, come si viveva e ci si divertiva; insegnano a fare e trasmettono conoscenze e memorie. I bambini ascoltano, imparano e gustano la bellezza dell’incontro. Anche così si consolida quel legame intergenerazionale che è il cemento di una comunità.

“Il nonno e la nonna raccontano” come “Il nonno e la nonna sanno fare” sono da sempre tra i più apprezzati degli Itinerari scuola città del Comune di Modena, ma servono nonni generosi che abbiano voglia di trasmettere il loro sapere e le loro storie.

“L’impegno – garantiscono le operatrici del Memo che organizzano gli Itinerari – sarà ripagato dai sorrisi e dalla gioia dei ragazzi che incontrerete. La richiesta è semplice: “Volete lasciare a bambini e ragazzi di oggi qualcosa che temete vada perduto? Qualche storia o abilità particolare che va scomparendo e non si trova nei libri. Vi chiediamo di andare nelle classi e confrontarvi con i giovani, parlare con loro e fare con loro attività curiose e inusuali”.

Circa una un settantina le classi, cioè oltre 1600 bambini, che lo scorso anno hanno approfittato della saggezza dei nonni che anche durante prossimo anno scolastico offriranno tante occasioni. Come nonno Giorgio, i cui racconti sono diventati anche un libro nonno Celso ai ragazzi delle medie racconta la sua vita con le api e come una passione sia diventata una professione e un’occasione di impegno sociale anche attraverso la cooperazione internazionale. Gabriella e Chiara propongono un laboratorio per realizzare fiori di carta, mentre nonna Vanna racconta ai più piccoli fiabe e favole tradizionali e affascina i ragazzi delle medie con racconti tratti dalle storie di Shakespeare.

Obiettivo generale del progetto è trasmettere le conoscenze del passato alle giovani generazioni e aiutarle a capire meglio il presente per saper fare in futuro scelte consapevoli, adeguate e rispettose di sé, degli altri e dell’ambiente.

Gli interessati a diventare nonni volontari nelle scuole possono contattare Memo ai numeri 059 2034332 (Katia) o 059 2034318 (Mila).