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Sigonio, cantiere sospeso dal Tribunale di Milano

Il cantiere per l’intervento di restauro, riparazione, miglioramento sismico e rifunzionalizzazione della sede storica del liceo delle Scienze umane e musicale Carlo Sigonio in via Saragozza a Modena, chiuso dopo il terremoto del 2012, è sospeso fino alla fine di ottobre. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano (sezione civile, fallimentare) su richiesta della ditta Pessina che alla fine di luglio ha presentato domanda di “concordato in bianco” e contestuale istanza di sospensione per 60 giorni di una serie di contratti di appalto pendenti in diverse località italiane, tra i quali, appunto, quello del complesso scolastico del Sigonio.

L’obiettivo, come prevede la normativa sulle procedure fallimentari, è quello di concedere all’azienda il tempo per presentare un Piano di risanamento per la miglior soddisfazione dei creditori, allo scopo di tutelare anche l’occupazione, valutando quali contratti proseguire e quali sciogliere. Il Piano deve essere presentato entro settembre.

Nonostante l’opposizione del Comune di Modena, che, prima della richiesta di concordato in bianco, aveva avviato il percorso per la risoluzione del contratto visti i ritardi dell’azienda, il Tribunale di Milano nei giorni scorsi ha confermato la sospensione.

“Già all’inizio di luglio – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi – avevamo espresso preoccupazione per i ritardi nell’andamento del cantiere e quindi avevamo sollecitato l’azienda a rispettare il cronoprogramma dei lavori. Avviato poi il percorso per la risoluzione del contratto, avremmo dovuto fare il punto nella prima settimana di agosto, ma la richiesta di concordato in bianco ha congelato la situazione. L’intervento è strategico per il Comune e per la città, ci auguriamo che nelle prossime settimane – conclude Bosi – si creino le condizioni per ripartire con il cantiere e completare l’intervento”.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale incontrerà il consiglio d’istituto del liceo per fare il punto della situazione.

L’intervento in corso ha un valore complessivo di 9 milioni di euro e il termine previsto dei lavori era fissato nel 2020. L’obiettivo è di mettere a disposizione della scuola, che non avrà più bisogno di succursali come in passato, 40 aule di vario tipo, per ospitare classi, piccoli gruppi e attività di sostegno; un auditorium con 160 posti; una biblioteca collocata in una delle ali più antiche dell’ex convento Corpus Domini; alcune aule speciali, come quelle di musica o di tecnologie musicali, la sala prove da 60-70 elementi, quella dedicata alle percussioni o quelle attrezzate per lo studio singolo dei vari strumenti.

La superficie complessiva su cui si interviene è di 7.400 metri quadri, recuperando anche aree dell’edificio non utilizzate da parecchi anni, con circa 4 mila metri quadri di spazi all’aperto, tra cui un cortile di 3.324 metri quadri, il chiostro e i giardini interni.

La dotazione della scuola sarà completata da uno spazio ristoro che condurrà anche all’edificio già utilizzato come palestra per la ginnastica, con annessi spogliatoi e accesso anche da via Caselle, mentre un’altra palestra, di tipo agonistico, sarà realizzata nel comparto dell’ex Amcm. Al piano superiore della palestra scolastica troverà posto il Museo della scuola, con materiali storici e didattici d’archivio.