Home Modena Giovane ricercatore Unimore vince il Premio della Fondazione Bernardo Nobile

Giovane ricercatore Unimore vince il Premio della Fondazione Bernardo Nobile

La quindicesima edizione del Premio della Fondazione Bernardo Nobile, promosso dall’ Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste – Area Science Park, ha visto come vincitore un giovane ricercatore Unimore. E’ il dott. Diego Leoni, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG), che si è aggiudicato il premio di 2.500,00 euro per la categoria di concorso dedicata alle tesi magistrali che hanno portato al deposito di una domanda di brevetto.

La cerimonia di consegna del Premio è avvenuta il 27 settembre scorso, presso l’Area Parco delle Scienze di Trieste, alla presenza del prof. Ing. Giulio Groppi, già docente dell’Università di Trieste ed ora funzionario delegato per l’Italia presso la Commissione Europea, che – in qualità di Presidente della Commissione esaminatrice – ha anche letto le motivazioni dell’assegnazione del Premio, sottolineando nel suo intervento l’importanza strategica della difesa della proprietà intellettuale.

Nel suo intervento di ringraziamento, il dott. Diego Leoni ha poi brevemente relazionato sul contenuto del suo elaborato di tesi magistrale, completamente riversato nella domanda di brevetto depositata presso l’Ufficio Italiano Brevetti.  L’elaborato finale del percorso di studi, si è focalizzato sul tema “Preparazione e caratterizzazione di nuovi materiali polimerici naturali”, relatori la prof.ssa Gigliola Lusvardi ed il prof. Lorenzo Tassi.

“A conclusione dell’esperienza formativa accademica, e dopo avere raccolto la sfida tecnologica su argomenti mai esplorati presso il DSCG – ha affermato il dott. Diego Leoni – è d’obbligo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo conquistato. Il premio ricevuto riconosce lo studio che persegue l’obiettivo dell’eliminazione e della sostituzione della formaldeide, composto conclamato cancerogeno, utilizzata come stabilizzante ed indurente reticolante di polimeri proteici come la caseina, al fine di ottenere la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione (REACH) europea di prodotti e processi innovativi. La sostituzione del composto tossico, garantisce la realizzazione di materiali pseudoplastici con le stesse caratteristiche performanti come quelle associate all’uso della formaldeide, ormai bandita dalle normative vigenti. L’invenzione presenta enormi potenzialità, per le positive ricadute a livello di impatto ambientale e salutistiche, poiché si favorisce l’utilizzo di materie prime naturali, come le proteine, in sostituzione di polimeri sintetici prodotti a partire da fonti di Carbonio fossile, ed utilizzando indurenti provenienti dalla lavorazione degli scarti di legno”.

La questione della REACH, introdotta come regolamento nel 2006, è di estrema attualità, date le imminenti e periodiche scadenze che le aziende chimiche devono rispettare. L’eliminazione delle sostanze tossiche dai cicli produttivi, e la loro sostituzione con altre meno pericolose per la salute e per l’ambiente, costituiscono obiettivi perseguibili solo grazie agli sforzi congiunti e sinergici del mondo imprenditoriale e della ricerca applicata.

“Il nostro contributo al lavoro di tesi realizzato nei laboratori del DSCG – commentano la prof.ssa Gigliola Lusvardi ed il prof. Lorenzo Tassi di Unimore – a questo è servito, ed anche se limitato solo ad alcuni aspetti di una filiera produttiva di nicchia, ha ampiamente dimostrato che la scelta di promuovere l’eco-compatibilità dei cicli produttivi non confligge con lo sviluppo socioeconomico in generale, ma viceversa ne incrementa ed espande le potenzialità anche in termini di sostenibilità. L’attribuzione del Premio Nobile al dott. Diego Leoni ci rende orgogliosamente consapevoli delle potenzialità complessive che il DSCG esprime all’interno delle strutture di Ateneo. D’altra parte, in campo nazionale è storicamente consolidata la posizione dei dipartimenti di afferenza medico-sanitaria ed ingegneria, da sempre riconosciute come le aree culturali maggiormente proattive nei confronti della letteratura brevettuale. Pertanto, anche la competizione fra Dipartimenti diversi può generare vantaggi incrementali per una miriade di ragioni, vantaggi che possono originare contributi distintivi per il posizionamento all’interno di graduatorie di Ateneo e ministeriali, utili per la distribuzione e l’acquisizione delle risorse”.

“Sono particolarmente soddisfatto che – afferma il prof. Alessandro Gualtieri, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di Unimore – in questa occasione il DSCG abbia conquistato la bandiera della vittoria, grazie all’intraprendenza dei nostri giovani collaboratori. Ci auguriamo di poterla mantenere più a lungo possibile!”.

Diego Leoni. Nato a Correggio il 23/02/1993, ha ottenuto il diploma di Perito Chimico Capo-tecnico presso l’I.T.I.P. E. Fermi di Modena nel 2012 con punti 95/100. Si è iscritto al corso di laurea in Chimica di Unimore nello stesso anno, ed ha conseguito a pieni voti il titolo di laurea triennale nel 2015. Il percorso formativo è proseguito con l’iscrizione, nello stesso anno, al corso di laurea magistrale in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove si è brillantemente laureato con voto 110 su 110 e Lode il 22/09/2017. Attualmente è assegnista di ricerca presso lo stesso Ateneo.