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Napoleone a Modena: rievocazione storica nel weekend

Truppe accampate ai Giardini, cavalieri e ufficiali di Stato Maggiore dell’Armata napoleonica, dame e civili della borghesia e nobiltà modenesi che accolsero l’imperatore a Palazzo Ducale, ribattezzato nell’occasione Palazzo nazionale.

Sabato 5 e domenica 6 ottobre saranno un centinaio i rievocatori, in uniformi e abiti d’epoca ricostruiti con attenzione filologica, a dar vita a Modena a un weekend dedicato alla rievocazione storica della visita di Napoleone e Giuseppina Bonaparte in città, che si svolse il 25 giugno 1805. Un salto nel tempo di oltre due secoli, che anche grazie a una serie di visite guidate a Palazzo Ducale su prenotazione, si potrà vivere anche nelle sontuose stanze della dimora estense che ospitò Napoleone.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Comunale questa mattina, giovedì 3 ottobre, da Ludovica Carla Ferrari, assessora a Promozione della città e turismo, e da Roberto Colla, presidente dell’associazione “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, con la partecipazione anche del Tenente Colonnello Bruno Billi, in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena.

L’appuntamento, a cura di “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, con patrocinio del Comune, supporto tecnico di Modenatur e Modenamoremio, e grazie alla disponibilità dell’Accademia, si svolge in centro storico e in particolare tra piazza Roma e Palazzo Ducale, Giardini Ducali e Palazzo Comunale in piazza Grande. Tutti gli eventi sono gratuiti ad eccezione delle visite guidate al Palazzo Ducale, visitabile solo su prenotazione, con 7 turni: sabato 5 ottobre alle 9, 11, 14, 15; domenica 6 ottobre alle 8.45, 11.15, 14. Gli ultimi posti disponibili (ingresso e visita guidata 8 euro, ridotto 6 da 6 a 12 anni, gratuito fino a 5 anni) sono prenotabili entro le 12 del 4 ottobre allo Iat, Ufficio informazioni e accoglienza turistica del Comune, piazza Grande, tel. 059 2032660, www.modenatur.it).

Il programma, che rievoca il 25 giugno 1805 quando Bonaparte e consorte, lei per prima accompagnata dagli Ussari sotto una pioggia battente, entrarono a Modena dopo l’incoronazione a Re d’Italia a Milano, incomincia sabato 5 ottobre.

Ai Giardini Ducali sarà allestito un campo con tende di fanteria e cavalleria dell’esercito francese di Napoleone (con una riproduzione della prima ambulanza militare e una ricca collezione di strumenti originali) che sarà visitabile liberamente dalle 10 alle 19 (domenica 6 fino alle 16.30. A partire dalle 11 del 5 ottobre i rievocatori saranno a disposizione per visite guidate gratuite.

Palazzo Comunale in piazza Grande, invece, in Sala dei Passi perduti, il 5 ottobre dalle 10.30 alle 18.30 e il 6 dalle 9 alle 16.30, ospiterà la piccola mostra di cimeli “Napoleone in Italia” a cura di Les Grognards de l’Armèe d’Italie, ingresso libero.

Il sabato dalle 10 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 16.30, dimostrazioni di manovre di fanteria e cavalleria e parate in Piazza Roma e nelle vie cittadine.

Nelle due giornate, alle 14, 15 e 16 in piazza Roma i rievocatori intratterranno bambini e famiglie con l’attività “Gioca con i soldati di Napoleone”. Sabato 5 alle 16, allo showroom Acetaia Malpighi in piazza Roma, si svolge la presentazione del libro “Il cammino per Waterloo” con l’autore Paolo Capitini (ingresso libero).

Domenica 6 alle 10.30, in Piazza Roma, sarà possibile assistere all’arrivo della carrozza di Giuseppina e di quella di Napoleone, con presentazione degli onori militari e passaggio in rassegna delle truppe. Durante la giornata, fino alle 16 circa, manovre di fanteria e cavalleria e parate in Piazza Roma e nelle vie cittadine.

La due giorni di rievocazioni è stata sostenuta anche da BPER Banca, Acetaia Malpighi, Osteria di Modena Rossi, Insieme, Domus Assistenza, Hotel Europa, Varani s.r.l. Bacci snc.

L’associazione “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, protagonista specializzata della ricostruzione storica, deve il suo nome all’appellativo con cui venivano chiamati i granatieri dell’armata napoleonica in Italia. Per il fatto di essere rappresentanti della vecchia guardia, erano infatti soprannominati “i vecchi brontoloni”, traduzione del termine francese “grognards”.

LE VISITE GUIDATE A PALAZZO DUCALE

La due giorni di rievocazione della visita di Napoleone Bonaparte a Modena, che si svolge nel weekend di sabato 5 e domenica 6 ottobre, propone un salto nel tempo di oltre due secoli, che grazie a una serie di visite guidate speciali su prenotazione, si potrà vivere anche nelle sontuose stanze di Palazzo Ducale in piazza Roma, la dimora estense che ospitò l’imperatore e re d’Italia. Lungo il percorso di visita guidata si potrà assistere a rappresentazioni di scene del tempo come ricostruzioni di udienze e di scene di vita quotidiana di palazzo.

Sono disponibili gli ultimi posti prenotabili entro le 12 del 4 ottobre allo Iat di piazza Grande 14, tel. 059 2032660, (info@visitmodena.it). Si può prenotare anche comodamente online (www.visitmodena.it). Costo 8 euro a persona, ridotto 6 euro da 6 a 12 anni, gratuito fino a 5 anni. Sette i turni di visita guidata: il 5 ottobre alle 9, 11, 14, 15 e il 6 ottobre alle 8.45, 11.15, 14. Le prenotazioni saranno accolte fino all’esaurimento dei posti disponibili (40 per visita)

Nel resto dell’anno, grazie a una convenzione tra Comune e Accademia Militare e con il supporto tecnico di Modenatur, il Palazzo Ducale è visitabile (esclusivamente su prenotazione e con guida) al sabato e alla domenica secondo un calendario sempre aggiornato sul sito web da cui si prenota (www.visitmodena.it).

Costruito a partire dal 1634 su progetto dell’architetto romano Bartolomeo Avanzini, il Palazzo ha ospitato per più di due secoli la Corte Estense fino all’ultimo duca Francesco V d’Austria-Este (1859) e ospita oggi la prestigiosa Accademia Militare di Modena. La visita, che dura circa un’ora e mezza, include il Cortile d’Onore, il Parlatorio, lo Scalone d’Onore, il Loggiato, l’Appartamento di Stato, la Scala del Circolo Unificato, il Cortile Accademia di Torino, il Museo Storico dell’Accademia Militare, che contiene armi e armature, memorie, cimeli e militaria (bandiere, uniformi, tamburi). Nell’appartamento di Stato: la Galleria dei Bronzi, la Sala Colleoni, la Sala dello Stringa, la Camera verde, la Sala del trono, il Salottino d’oro (solo dall’esterno). Al momento il Salone d’onore è interessato da restauri e non è visitabile.

ENTRÒ ALLA SERA DA PORTA BOLOGNA

La visita a Modena di Napoleone Bonaparte, che si rievoca in piazza Roma e a Palazzo Ducale nel prossimo weekend di sabato 5 e domenica 6 ottobre, si svolse il 25 e 26 giugno 1805. In quello stesso anno Napoleone Bonaparte e Giuseppina Beauharnais furono incoronati imperatore e imperatrice della Francia, poi a Milano Napoleone venne incoronato re d’Italia.

Decise quindi di fare un viaggio sui territori italiani del nuovo regno e il 21 giugno partì da Mantova, giungendo alle 10 a Carpi dove, durante l’accoglienza della guardia nazionale e delle autorità, fu effettuato il cambio dei cavalli della carrozza.

Da lì Napoleone andò a Bologna e vi rimase per quattro giorni, prima di ripartire il 25 giugno per Modena, dove arrivò in serata, alle 19.15. Il corteo, passando sotto un arco di trionfo allestito per l’occasione che era stato rovinato da un violento temporale, entrò in città transitando per Porta Bologna preceduto dalla guardia imperiale francese e dalla guardia modenese (dalla Cronaca dell’abate Rovatti, conservata nell’Archivio storico del Comune di Modena, si possono desumere le uniformi del reparto locale, la bandiera fatta per l’occasione e il disegno dell’arco di trionfo). Napoleone, acclamato e accolto con suono di campane e salve di cannone, ricevette quindi le autorità nel gran salone del Palazzo Nazionale, così era stato ribattezzato il Palazzo Ducale, dove era stato allestito un trono.

Il Vescovo, intervenuto con tutto il Capitolo, l’aveva salutato (come si legge in uno scritto sul tema di Tommaso Sandonnini del 1921) successore ed emulo di Carlo Magno, invocando dall’imperatore la stessa protezione per la Chiesa.

L’udienza era riservata alle sole autorità, ma dato il gran numero di persone che affollavano l’anticamera (scrive sempre il Sandonnini), Napoleone vi si recò e chiedeva cortesemente a tutti se avessero qualche rimostranza da presentare.

Nella città illuminata campeggiavano gli stemmi del nuovo Regno e a teatro si svolse una rappresentazione, a cui Napoleone rinunciò per la stanchezza e il pesante programma del giorno dopo.

Il 26 giugno, infatti, alle 4.30 del mattino passò in rassegna le truppe schierate nei prati fuori porta S. Agostino, per poi assistere alle evoluzioni e alla rivista generale.

Dopo la sfilata, alle 10, si ritirò Palazzo per occuparsi di amministrazione.

Nel primo pomeriggio visitò la Scuola Militare, costituita nel 1797 da Leonardo Salimbeni per formare ufficiali di artiglieria e genio della Repubblica Cisalpina.

Alle 15.30 il corteo e la carrozza imperiale attraversarono nuovamente la città con i Bonaparte diretti a Reggio Emilia, lasciando Modena dove Napoleone non sarebbe più tornato.

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(foto, 1) da sinistra: il Tenente Colonnello Bruno Billi, in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena; Ludovica Carla Ferrari, assessora a Promozione della città e turismo del Comune di Modena; Roberto Colla, presidente dell’associazione “Les Grognards de l’Armèe d’Italie” – 2) Les Grognards de l’Armee d’Italie Napoleonici)