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Riflettori sulla street art a Modena con iniziative e workshop

Proseguire e valorizzare le esperienze modenesi di street art contestualizzandole in uno scenario nazionale e internazionale. L’obiettivo, da perseguire con una specifica operazione culturale caratterizzata da più interventi, è stato approvato con delibera dalla Giunta comunale di Modena nelle scorse settimane. Sul tema e sulle modalità di svolgimento si sono accordati l’assessorato alla Cultura del Comune e l’Ibc (Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali e naturali della Regione Emilia-Romagna) arrivando a una convenzione. Questa darà vita, spiega Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura, “a un percorso di approfondimento e confronto sull’argomento, che metta in relazione la situazione modenese con la realtà regionale, nazionale e internazionale, indagando le nuove forme espressive che sta assumendo, i suoi significati e le sue prospettive attuali e future, aprendosi anche allo sviluppo di nuovi percorsi collaterali”.

L’Ibc finanzia l’operazione culturale con 35 mila euro e affianca il Comune nell’attività di valorizzazione conoscitiva della street art diffusa sul territorio, condividendo l’esigenza di studiare i processi e i protagonisti della street art come forma di arte pubblica, in relazione anche ad analoghe forme espressive visive italiane ed europee. Il progetto, intitolato “La street art e i suoi processi culturali”, si realizzerà a partire da una ricerca sullo sviluppo e l’evoluzione dell’arte urbana in regione, in prevalenza di committenza pubblica, tenendo conto anche dei murali spontanei più culturalmente rilevanti, a confronto con le espressioni dell’arte urbana nazionale e internazionale, in particolare europea.

Nelle prossime settimane verrà nominato un Comitato scientifico, quindi verranno dettagliati il programma delle attività e i contenuti del workshop. Obiettivi: analizzare i processi della street art in ambito pubblico e privato in Emilia-Romagna e i contesti in cui si è evoluta e tende ad esprimersi; valorizzare linguaggi e produzioni artistiche dagli anni ‘80 a oggi, anche in relazione a possibili trasformazioni future; informare e coinvolgere i cittadini per favorire la conoscenza della street art come forma di arte pubblica. Tra le azioni previste c’è una ricerca con documentazione delle opere di arte urbana, commissionata o auto-prodotta, in Emilia-Romagna, che sarà effettuata dal Comune con la supervisione scientifica dell’Ibc, in base alle indicazioni del Comitato scientifico.

Cuore delle iniziative sarà un workshop di livello internazionale, ideato dal Comitato scientifico e coordinato da Ibc, che metta a confronto i processi di sviluppo della street art, indagando i riflessi e le ricadute che hanno avuto in diversi ambiti e settori, da quello istituzionale e museale a quello del mercato dell’arte, da quello accademico universitario a quello giuridico e amministrativo.