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Modena, accordo di collaborazione per il soccorso e la protezione degli animali in caso di calamità

Come soccorrere e mettere in sicurezza cani, gatti e tutti gli altri animali in caso di alluvione, terremoto e altre calamità naturali; come e dove allestire strutture temporanee di ricovero e in che modo ricongiungerli ai loro proprietari. Sono alcune delle azioni e procedure di protezione civile per la tutela e il soccorso degli animali da affezione oggetto dell’Accordo di collaborazione approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 12 dicembre.

L’Accordo, presentato al Consiglio dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi, è stato promosso dalla Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di definire un modello operativo di intervento a tutela degli animali che veda la partecipazione di diversi soggetti, ciascuno con un proprio ruolo: in particolare, aderiscono all’accordo la Regione (attraverso l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile), l’Anci Emilia Romagna, tutti i Comuni capoluogo e quelli di Carpi e Imola, l’Ordine regionale dei medici veterinari e le associazioni di volontariato per la tutela degli animali, e sono coinvolti anche i Carabinieri forestali e i Vigili del fuoco.

La definizione dell’Accordo nasce in risposta alla crescente domanda di soccorso, recupero, messa in sicurezza, ricongiungimento e gestione degli animali emersa anche in seguito al sisma che ha colpito la regione nel 2012, e dal fatto che l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e le Aziende sanitarie locali hanno evidenziato la necessità di rafforzare il coordinamento dei soggetti coinvolti in queste attività. Le azioni previste, inoltre, si basano sul Codice della Protezione civile (approvato nel 2018) che prevede che il soccorso e l’assistenza siano assicurati alle popolazioni colpite e agli animali.

L’Accordo, della durata di tre anni, prevede che tutti i firmatari si impegnino per definire metodi e procedure operative per il soccorso e la messa in sicurezza degli animali in relazione alla loro specie; l’evacuazione di strutture con animali; l’accoglienza in canili e gattili e l’allestimento di strutture di ricovero temporanee; l’allestimento di presidi veterinari mobili; il supporto all’organizzazione delle aree di accoglienza della popolazione in relazione alla presenza di animali; il ricongiungimento ai proprietari di animali smarriti e l’assistenza e il trasporto di quelli non ricongiunti. Per la programmazione delle attività saranno attivati un comitato tecnico regionale, composto da rappresentanti per ciascun ente aderente, e gruppi tecnici locali per rendere operativi gli indirizzi dell’Accordo.