Home Appuntamenti Il Giorno della Memoria a Modena tra incontri, film, libri e musica

Il Giorno della Memoria a Modena tra incontri, film, libri e musica

Incontri, film, musica, teatro, salmi, preghiere, corone, libri, progetti con le scuole. Il Giorno della Memoria del 27 gennaio, anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, si celebra a Modena con tante iniziative riunite in un unico calendario a cura del Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento. Il programma, in collaborazione con Istituti e associazioni, è stato presentato ai giornalisti lunedì 20 gennaio a Palazzo Comunale da Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura con Metella Montanari, direttore dell’Istituto storico di Modena, e Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione Collegio San Carlo.

Le iniziative prendono il via martedì 21 gennaio con una doppia proiezione alla Sala Truffaut di via degli Adelardi in collaborazione con l’associazione Circuito Cinema: alle 20.15 si presenta il cortometraggio “Mercurio” di Michele Bernardi con la partecipazione dell’autore, mentre alle 21.15 si proietta “1938 Diversi” di Giorgio Treves (a cura di “Insolita”, ingresso libero con tessera Truffaut).

Mercoledì 22 gennaio alle 18 in Galleria Europa, piazza Grande17, per il ciclo “Incontri con” a cura di Istituto storico di Modena, si svolge “Oltre la shoah. Deportati, esuli e profughi (1943-1951)” con Federica Di Padova dell’Università di Trieste e Udine che dialoga con Giulia Dodi dell’Università di Bologna. Giovedì 23 gennaio alle 20.45 nella Sala del Quartiere 1 in piazza Redecocca 1, conferenza di Francesco Maria Feltri “Antisemitismo e Religioni” in collaborazione con Uaar di Modena. Venerdì 24 gennaio alle 15 in piazzetta Sant’Eufemia si svolge “Dai numeri ai nomi”, progetto degli studenti dell’Ipsia Corni che riflette sul processo di disumanizzazione perpetrato nei lager. Studenti e studentesse, approfondita la biografia di alcuni deportati per recuperare le storie individuali nascoste dietro i numeri di matricola, interpretano in piazza brevi monologhi composti da loro stessi.

Sempre venerdì, alle 18, parte dai Musei civici al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino lo spettacolo itinerante in tre tappe “Se questo è Levi” (regia di Luigi De Angelis, drammaturgia di Chiara Lagani, con Andrea Argentieri) che prosegue poi a Unimore in S. Eufemia per concludersi nella Sala del Consiglio del Municipio in piazza Grande. Lo spettacolo è gratuito con prenotazione obbligatoria all’Istituto storico (tel. 059 219442 -242377 – segreteria@istitutostorico.com).

Venerdì alle 21 la giornata si conclude alle 21 al Forum Monzani Bper Banca di via Aristotele 33 con lo spettacolo di Ologramma “Perché ancora questo filo spinato? Le parole e le note dell’amore quando tutto intorno è orrore e devastazione” (Ingresso libero fino a esaurimento posti; direttori Roberta Frison e Massimo Carpegna, testo e regia Carlo Stanzani, www.istituto-meme.it). Sabato 25 Gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti appuntamento col Concerto della Memoria e del Dialogo “100 anni con Primo Levi” con Diana Höbel voce recitante e Ensemble Adm Soundscape (coproduzione Amici della Musica e Fondazione Teatro Comunale, in collaborazione con Fondazione Villa Emma, Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, patrocinio di Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia).

Domenica 26 gennaio le iniziative si spostano al Teatro Comunale di Carpi in piazza Martiri: alle 16 c’è “Noi non abbiamo pianto. Musica e desiderio di vita nel ghetto di Terezin e nello stalag di Gorlitz” incontro col maestro Bruno Barbieri e alle 17 lo spettacolo “Alla fine del tempo. Storia di Jean e Jean” a cura di Fondazione Fossoli.

Lunedì 27 gennaio alle 9.30 (replica il 28 gennaio) al Teatro San Carlo in via San Carlo 5, si proietta per gli studenti delle superiori il film “La verità negata” di Mick Jackson. Introduce Carlo Altini direttore scientifico della Fondazione San Carlo con Vincenzo Pacillo, docente di Diritto ecclesiastico e canonico a Unimore (a cura di Istituto storico di Modena e Fondazione Collegio San Carlo). Alle 10 in rettorato, via Università 4, si depone una corona alla lapide in memoria dei docenti e degli studenti perseguitati a causa delle leggi razziali. Alle 11, a cura di Fondazione Fossoli, al Comunale di Carpi, incontro con don Luigi Ciotti e Pierluigi Castagnetti. Alle 18, alla Sinagoga di piazza Mazzini, “Salmi e preghiere in ricordo dei deportati” con Beniamino Goldstein, rabbino capo della Comunità di Modena e Reggio. Martedì 28 gennaio alle 18 in Galleria Europa per “Incontri con autori e ricerche” dell’Istituto storico, “Una questione finale. La letteratura dopo Auschwitz: Kafka, Benjamin, Celan e Levi”, dialogo tra Alberto Bertoni, UniBo, e Francesca Negri, Istituto storico. Mercoledì 29 gennaio alle medie Marconi “Quale Memoria. Musica e testimonianze per non dimenticare”, con gli alunni delle terze in un percorso itinerante dentro la scuola per riflettere sulla memoria nelle forme più vicine a loro: letture, poesie, volti, voci, video, musiche. Giovedì 30 gennaio alle 17,30, all’Archivio storico comunale a Palazzo dei Musei, si presenta il libro “Angelo Donati. Pilota, banchiere, mecenate, cospiratore” (Mursia, 2020) con Matteo Al Kalak, Unimore, l’autore Ugo Pacifici Noja, e musiche delle comunità ebraiche del Mediterraneo con ensemble Sensus (a cura di Biblioteche comunali e Comunità ebraica Modena e Reggio). Il programma delle iniziative per la Giornata della Memoria 2020, che prosegue con altre iniziative in febbraio, è online (www.comune.modena.it/cultura).

IL CINEMA A TRUFFAUT E SAN CARLO

Anche nel 2020, quello cinematografico è tra i linguaggi scelti a Modena per le iniziative dedicate al Giorno della Memoria, riunite in un unico calendario a cura del Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento. E, tra i luoghi indicati nella mappa delle attività in programma, non manca, anche quest’anno, la Sala Truffaut di via Degli Adelardi 4, nel centro storico cittadino. Nella sala d’essai modenese martedì 21 gennaio alle 20.15 si presenta il cortometraggio “Mercurio” di Michele Bernardi, con la partecipazione dell’autore e di Roberto Paganelli della associazione Ottomani. Mercurio è un ragazzino che adora la bicicletta. Un giorno viene fermato dal regime fascista e rinchiuso in un campo di smistamento. Costretto a diventare rapidamente uomo, cercherà, con la sua lotta non armata, di vincere contro l’orrore del Fascismo e ottenere la libertà (ingresso libero con tessera Truffaut, a cura dell’associazione Insolita, con Associazione Circuito Cinema).

Sempre martedì 21 alle 21.15 alla Truffaut, nell’ambito della rassegna “Intolerance. Paure, crisi, cambiamenti” si proietta “1938 Diversi” (Italia 2018) di Giorgio Treves.

Sanzioni, obblighi, espulsioni, umiliazioni, privazioni, fino all’internamento e alla deportazione. Attraverso interventi e testimonianze, tra cui quella di Liliana Segre, Treves ricostruisce il contesto, la genesi e la natura della legislazione antiebraica dalla sua fase d’avvio, alla confluenza tra razzismo coloniale e antisemita, fino ai tardivi risarcimenti da parte della Repubblica (a cura di Circuito Cinema).

Cinema anche in una proiezione per le scuole superiori in programma al Teatro San Carlo alle 9.30 del 27 gennaio, anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz . (l’iniziativa, a cura di Fondazione Collegio San Carlo e Istituto storico di Modena, sarà replicata anche martedì 28 gennaio, sempre alle 9.30). Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione Collegio San Carlo, e Vincenzo Pacillo, docente di Diritto ecclesiastico e canonico a Unimore, introducono “La verità negata” (foto) di Mick Jackson (Usa, Regno unito 2016). Il film ricostruisce le vicende legate alla causa per diffamazione intentata dal negazionista David Irving contro la storica Deborah E. Lipstadt, autrice di numerosi studi sull’antisemitismo, sul caso Eichmann e sulla “Soluzione finale”. Uno scontro giudiziario tra chi intende difendere, sulla base di evidenze documentali e argomentazioni coerenti, la realtà della persecuzione e dello sterminio messo in atto dai nazisti contro gli ebrei e chi, come Irving, vorrebbe metterne in discussione la veridicità e storicità per fini ideologici.

INIZIATIVE IN PROGRAMMA A FEBBRAIO

Proseguono anche nel mese di febbraio, con tre appuntamenti, le iniziative per il Giorno della Memoria raccolte nel programma a cura del Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento.

Martedì 4 febbraio alle 18, nel ciclo “Incontri con autori e ricerche” dell’Istituto storico, alla Galleria Europa in pazza Grande, Costantino Di Sante, direttore dell’Istituto storico di Ascoli presenta “Le verità dimenticate sul lager di Bolzano. aspetti inediti di uno dei principali campi di detenzione nazista nell’Italia occupata”. Dialoga con l’autore Marzia Luppi, direttore di Fondazione Campo Fossoli.

Domenica 16 febbraio alle 17.30 nella chiesa del San Carlo, Giuliano Albarani, presidente della Fondazione San Carlo, introduce la presentazione del libro “Storia di Sergio” (Rizzoli, 2020) con Tatiana Bucci, Mario De Simone e Alessandra Viola. È la storia dei venti bambini di Bullenhuser Damm, vittime degli esperimenti di Josef Mengele, il “dottor morte”. Andra e Tatiana Bucci sono due sorelle italiane di origine ebraica superstiti dell’Olocausto, testimoni attive e autrici di memorie sulla loro esperienza. l’appuntamento è organizzato col sostegno di BPER Banca, in collaborazione con Fondazione Collegio San Carlo.

Sabato 22 Febbraio alle 17, le iniziative per il Giorno della Memoria 2020 si concludono nella biblioteca dell’Istituto comprensivo 3 alla scuola Mattarella di via Piersanti Mattarella 145. In programma, a cura dell’associazione Insolita c’è la presentazione dell’albo illustrato “Gina Cammina” di Antonella Toffolo, con la partecipazione di Paolo Canton e Giovanna Zoboli della casa editrice Topipittori. Gina è bravissima a “contare le storie”. Come quella volta che a otto anni, a piedi, dall’Appennino modenese partì con la mamma per andare a Firenze, dove l’avevano presa a lavorare. Un’avventura grande, con i bombardamenti, i tedeschi e il rischio di perdersi.