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Modena, il Sindaco ha risposto ad una interrogazione sul Novi Sad: “nessun timore deve essere ignorato”

“La questione delle sicurezze è molto complessa perché ci sono elementi psicologici e vicende personali che non possono rientrare nelle statistiche ma che devono essere tenuti in considerazione. Stanno emergendo nuovi timori che non vanno ignorati e non lo faremo”.
Lo ha detto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 8 ottobre, rispondendo all’interrogazione sulla situazione dell’area Novi Sad (M5s) dove nell’ambito del progetto di riqualificazione, proprio oggi, dei lavori per l’area fitness nella zona.

Il consigliere Andrea Giordani, che ha illustrato l’interrogazione, ha chiesto in particolare quali sono gli interventi effettuati da Modena Parcheggi, gestore del Parcheggio del centro, in linea con le indicazioni della Questura, se l’Amministrazione ha fornito altre indicazioni e prescrizioni, quali interventi a carico del Comune sono stati recentemente realizzati o sono previsti per migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità dell’area, e se è stato ripristinato il servizio di navetta da e per il parcheggio.
Dopo aver sottolineato i risultati recentemente ottenuti dai Carabinieri nell’attività contro lo spaccio di stupefacenti e la piaga che invece rappresenta non solo lo spaccio ma anche il consumo di droga, il sindaco ha ribadito anche l’importanza di interventi sociali e ha annunciato l’avvio a breve di un’attività di educativa di strada presso l’area del parco Novi Sad.

E a proposito di fake news riguardanti i cosiddetti reati di strada, il sindaco ha comunicato all’Aula gli ultimi dati forniti dalla Prefettura: i reati da gennaio ad agosto 2020 sono stati 5.981, il 33 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 quando furono 9.016. La diminuzione complessiva si riflette su tutte le principali specifiche di reato contemplate dalla statistica con la sola eccezione delle frodi informatiche, in aumento del 5%.
“Su questi numeri – ha precisato il sindaco – incide ovviamente il lockdown ed è opportuno aprire una riflessione su come un certo tipo di criminalità è diventata più attiva nella fase post lockdown, temi oggetto di approfondimento anche nel Cosp di oggi. Ad ogni modo, la questione delle sicurezze non è e non sarà mai una questione solo quantitativa. Anche solo un episodio è importante: è giusto aprire gli occhi e guardare in faccia le situazioni che non vanno in città, per poterle affrontare con efficacia”.

Il modo giusto per affrontare le situazioni “non è, però, stilare mappe della paura – ha affermato Muzzarelli – cercare di indicare i luoghi dell’insicurezza e trovare qualcuno a cui dare tutte le colpe. Tutte le Istituzioni devono collaborare per offrire risposte concrete e il Comune, con la Polizia locale, è pienamente in campo per fare fino in fondo la propria parte, a fianco dello Stato e delle Forze dell’Ordine”. Il sindaco ha quindi colto l’occasione per esprimere l’auspicio “che tutti gli eletti modenesi, senza distinzione di partito, affianchino l’amministrazione comunale nelle richieste al Governo nazionale in materia di sicurezza”.

Ha poi ricordato gli interventi rispetto alla gestione del Parcheggio del Centro prospettati da Modena Parcheggi e già comunicati nella scorsa seduta consiliare rispondendo ad altre interrogazione. Per quanto riguarda la navetta, il servizio è stato sospeso a inizio del lockdown per ragioni di sicurezza pubblica e di inutilizzo: “è in corso una valutazione sulla possibile riattivazione del servizio che però dovrà essere pienamente sicuro”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda il parco Novi Sad, l’area è oggetto di costante presidio da parte della Polizia locale (da gennaio a settembre 685 controlli in orario serale-notturno) “nell’ultima settimana è anche stata svolta un’azione mirata in zona con la nuova unità cinofila anti droga, che dai primi riscontri risulta essere molto efficace”. Il sindaco ha quindi ricordato la presenza di otto telecamere di videosorveglianza cittadina “che saranno implementate” e ha evidenziato come nella zona sia in corso anche un progetto di riqualificazione urbana cofinanziato dalla Regione che unisce interventi di diverso tipo per migliorare frequentazione, vivibilità e sicurezza. In programma ci sono il potenziamento di illuminazione e videosorveglianza, attività di educativa di strada per la prevenzione di comportamenti devianti e di sensibilizzazione all’uso civico degli spazi pubblici con il coinvolgimento di volontari della sicurezza e guardie zoologiche, la realizzazione di due aree svago poste ai due lati del parco: un’area bimbi e un’area fitness i cui lavori hanno preso il via proprio oggi. Ed entro fine anno uscirà il bando pubblico per l’ex Colombofila che insiste sul Novi Sad.

Nella replica il consigliere Giordani ha affermato che “anche se i reati sono diminuiti, è possibile che si stiano rimodulando e concentrando in alcune zone della città, come dimostra anche la recente operazione dei Carabinieri. Forse sarebbe il caso di rimodulare sulle stesse zone anche gli interventi di prevenzione, controllo e repressione”.