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L’assemblea dei soci di Amo vota l’aumento di fondi. Tomei: “La Regione ci assegni risorse adeguate”

Rafforzare l’azione dell’Agenzia per la mobilità (Amo) per favorire lo sviluppo del trasporto pubblico locale, un settore strategico nel contrasto alla diffusione dell’epidemia. Con questo obiettivo l’assemblea dei soci pubblici dell’Agenzia, composta da Provincia e Comuni modenesi, che si è svolta venerdì 30 ottobre, ha approvato un aumento di 12 mila euro del contributo dei soci all’Agenzia per il 2021 che  passa così da 2 milioni 418 mila euro a 2 milioni 430 mila euro; le risorse finanziano il fondo di riserva di Amo, alimentato dagli enti locali attraverso il versamento di una quota annuale, che oltre a garantire  l’equilibrio finanziario dell’Agenzia, consente di finanziare interventi straordinari in termini di servizi all’utenza e sviluppare azioni coordinate di mobilità sostenibile sul territorio provinciale.

Per il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei «si tratta di un segnale significativo di inversione di tendenza da parte degli enti locali modenesi che assume un valore ancora maggiore se consideriamo le difficoltà di bilancio delle amministrazioni. In questi mesi abbiamo apprezzato l’importante lavoro svolto dall’Agenzia e da Seta per assicurare le migliori condizioni di sicurezza al trasporto scolastico e crediamo sia necessario indicare la volontà di Comuni e Provincia di rafforzare l’azione verso una mobilità sempre più sostenibile».

Durante l’assemblea Tomei ha sottolineato come «da tempo chiediamo alla Regione di rivedere la ripartizione delle risorse regionali destinate ai bacini provinciali, poiché quello modenese è sottostimato da anni. In questi mesi di emergenza siamo riusciti ad ottenere risorse straordinarie aggiuntive che hanno consentito a Seta implementare la flotta, ma quello che serve ora, è un riequilibrio delle risorse ordinarie, atteso ormai da troppi anni. Gli amministratori locali modenesi – conclude Tomei – hanno fatto la loro parte, aumentando le proprie quote di contributo, ora tocca alla Regione».

La provincia di Modena ha un tessuto urbano con 14 città con popolazione superiore a 15 mila abitanti, poli sanitari diffusi e una presenza, unica in Regione, di 11 poli scolastici superiori con oltre 34.600 studenti, di cui quattro mila da altre province e regioni, che rappresentano l’utenza prevalente del trasporto pubblico extraurbano.