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L’Università di Modena e Reggio Emilia partecipa all’edizione 2020 del Premio Nazionale per l’Innovazione

Una start-up di Unimore, AgroMateriae, è stata selezionata tra le cinque imprese emergenti che rappresenteranno l’Emilia-Romagna all’edizione 2020 del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione. Quello di AgroMateriae è infatti risultato il primo progetto nella categoria Cleantech & Energy, una delle 4 categorie presenti al PNI, oltre a Industrial, LifeScience, e ICT. L’edizione PNI 2020 sarà organizzata da Almacube, incubatore e hub innovativo dell’Università di Bologna in modalità online, nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, il 30 novembre e 4 dicembre.

AgroMateriae si occupa della trasformazione in larga scala degli scarti agro-industriali in nuovi prodotti per l’industria della plastica e il suo primo prodotto di lancio sarà il WinePLastics filler, materiale innovativo ottenuto dagli scarti vitivinicoli per cui nel dicembre 2019 è stata depositata una domanda di brevetto italiana da parte dei proponenti Unimore della startup, il Prof. Massimo Messori e l’Ing. Alessandro Nanni.

“Siamo molto soddisfatti di accedere alla fase finale PNI – commentano i componenti del team -. Essere tra i migliori 5 progetti regionali, nonostante la giovane età della nostra start up, è sicuramente un gran risultato. Inoltre, siamo ora in fase di produzione del nostro primo POC (proof of concept) industriale (50 ton di WinePLastics filler) e questo ulteriore passo in avanti sarà valorizzato sia alla finale PNI che per il proseguo della nostra impresa. Vogliamo entrare nel mercato nel 2021 e c’è ancora molto da lavorare, ma queste piccole soddisfazioni ci motivano e rendono piacevole il percorso”.

Al fianco della startup di Unimore sono state convocate per il PNI 2020, in rappresentanza della regione Emilia-Romagna, le tre vincitrici della Start Cup 2020, la business plan competition dei Centri di ricerca e delle Università della regione: Real Time OCM, K3RX e JEM Tech. Insieme a loro ci sarà, sempre virtualmente, anche il team Zenit Smart Polycristals.

Le startup che hanno conquistato il podio della Start Cup sono titolari rispettivamente di un dispositivo per la manutenzione predittiva dei macchinari, di un nuovo materiale resistente a temperature estremamente alte rivolto al mercato aerospaziale e di un videocardiografo in grado di valutare la funzionalità meccanica del cuore in sala operatoria. L’idea di business di Zenit Smart Polycrystals si basa invece sulla produzione e vendita di policristalli innovativi per il mercato delle macchine per lavorazioni industriali e per applicazioni medicali.

 

I componenti del team AgroMateriae:

Alessandro Nanni (CEO) – LM in Ingegneria Chimica e di Processo e Dottorato in Ingegneria Industriale e del Territorio. Da 5 anni lavora come ricercatore in ambito di biopolimeri e biofillers.

In AgroMateriae, cura lo sviluppo e l’innovazione dei prodotti.

Nikolas Gallio (CTO) – LM in Ingegneria Chimica e di Processo. Da 5 Anni lavora come Ingegnere processista in un’azienda multinazionale polimerica.

In AgroMateriae, cura lo scaling up e industrializzazione dei processi.

Massim Messori (Scientific Advisor) – Professore Ordinario in Scienza e Tecnologia dei Materiale all’Università di Modena e Reggio Emilia, autore di oltre 150 pubblicazioni in riviste scientifiche.

In AgroMateriae, supervisiona tutti le attività di ricerca e scaling-up.