Home Modena Unimore conferma l’impegno sui temi legati ai disturbi del neurosviluppo

Unimore conferma l’impegno sui temi legati ai disturbi del neurosviluppo

Unimore, da anni impegnata nella formazione post-laurea in ambito psico-sociale ed educativo, propone anche per l’A.A. 2020/2021 due master di primo livello sui disturbi del neurosviluppo.

È il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze a promuovere il master in “Autismo e disturbo dello sviluppo: basi teoriche e tecniche di insegnamento comportamentali”, diretto dal Prof. Sandro Rubichi, e il master in “Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici dell’apprendimento”, diretto dalla Prof.ssa Maristella Scorza, realizzato in collaborazione con l’Università di San Marino. Per quanto riguarda il primo master, tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.autismo.unimore.it e c’è tempo fino a lunedì 23 novembre per fare domanda mentre per il secondo master è imminente l’uscita del bando e le informazioni saranno riportate sul sito www.unimore.it

Si tratta di due corsi di formazione post laurea molto richiesti da educatori, insegnanti, psicologi e operatori delle professioni socio-sanitarie e anche molto apprezzati come testimonia l’elevato numero di iscritti (circa 300 ogni anno).

Entrambi i master si sono evoluti nel tempo tenendo in considerazione le nuove evidenze scientifiche e le nuove normative ma quest’anno, a dieci anni dalla realizzazione del primo master sui temi dell’autismo, si è voluto dare risalto particolare alla consultazione delle parti interessate, costituite da istituzioni e associazioni del territorio, per un percorso partecipato di verifica e aggiustamento dei contenuti.

“Il 2 aprile scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo – dichiara il Prof. Sandro Rubichi, direttore del master – anche se eravamo in piena fase di lockdown del paese, abbiamo voluto sottolineare il valore simbolico di questa giornata incontrando (in modo virtuale) tutti gli interessati per ricevere suggerimenti da chi nel quotidiano ha a che fare con questi temi. Anche in quell’occasione si è ribadito come siano importanti la diagnosi precoce così come l’intervento riabilitativo nei primi anni di vita, il sostegno alle famiglie e   la formazione degli operatori o educatori. Per questo risulta cruciale aumentare la consapevolezza intorno ai disturbi dello spettro autistico in ogni figura professionale. Solo così si possono favorire l’integrazione e il miglioramento della qualità della vita delle persone colpite da disturbi dello spettro autistico”.

Novità importanti dell’edizione 2020/21 del master riguardano i contenuti, che hanno tenuto conto dei suggerimenti venuti dalle parti sociali interpellate, e l’istituzione di un Comitato di Indirizzo composto da istituzioni e associazioni di Modena, Reggio Emilia e Bologna che hanno aderito con interesse e che rappresentano il tessuto connettivo della comunità.

Con questo strumento si vuole dare continuità alla verifica e messa a punto dei contenuti del master con le esigenze che provengono dalle realtà che si occupano dei molteplici aspetti dello spettro autistico.

Quest’ anno inoltre ricorre il decennale della Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” che tutela i diritti dei soggetti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Con questa legge si è inteso garantire il diritto all’istruzione di studenti con queste difficoltà e favorirne il successo scolastico mettendo in atto misure specifiche.

“A giorni sarà disponibile anche il bando del Master in Didattica e Psiocopedagogia per i disturbi specifici degli apprendimenti – aggiunge la Prof.ssa Maristella Scorza, direttrice del master – una formazione specifica rivolta ad insegnanti, educatori e altre figure professionali per favorire diagnosi precoci e percorsi didattici riabilitativi adeguati. Anche se la legislazione italiana è piuttosto avanzata in materia, siamo consapevoli che ancora oggi in Italia vi sia una sottostima del disturbo per cui è di fondamentale importanza continuare la formazione rivolta non solo agli specialisti del settore ma a tutte le figure che ruotano intorno ai bambini, ragazzi e adulti con DSA”.