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Il Professor Vincenzo Pacillo di Unimore nel Direttivo dei docenti universitari di Diritto canonico e Diritto ecclesiastico

Per prima volta dalla sua nascita l’ADEC – Associazione dei docenti universitari della disciplina giuridica del fenomeno religioso elegge nel suo ristretto direttivo un docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il Professor Vincenzo Pacillo, Ordinario di Diritto Canonico del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) che ha sede a Reggio Emilia.

L’ADEC è l’associazione dei docenti universitari della disciplina giuridica del fenomeno religioso (Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico), con lo scopo di promuovere l’approfondimento e diffondere lo studio, la ricerca e l’insegnamento di queste materie, anche nella prospettiva comparatistica e storico-giuridica.

Per il docente Unimore si tratta certo di un privilegio, poiché il verticie di questo organismo è composto, dopo la recente lezione degli organi fatta in modalità da remoto nei giorni scorsi, da un Presidente, attualmente il Prof. Pierluigi Consorti, e da un Consiglio Direttivo di tre soli comonenti, Prof.ssa Maria D’Arienzo, Prof.ssa Erminia Camassa e Prof. Vincenzo Pacillo. Tutti resteranno in carica per un triennio fino all’ottobre 2023.

“E’ per me fonte di grande gioia e soddisfazione, ma nello stesso tempo di grande responsabilità – ha affermato il Prof. Vincenzo Pacillo di Unimore – essere stato eletto membro del Consiglio Direttivo dell’ADEC. Lo studio dei diritti religiosi, ed in particolare del diritto canonico, e la ricerca su tematiche collegate al rapporto tra diritto, politica e religioni sono attività nodali per comprendere ed interpretare i grandi movimenti sociali di questa temperie. In questa prospettiva, il mio ruolo all’interno dell’ADEC sarà quello di stimolare un dialogo, continuo ed attento, con le istituzioni pubbliche e private che si occupano – in Italia ed all’estero – della disciplina giuridica del fenomeno religioso, nonché quello di intercettare le connessioni tra le nostre discipline e le tematiche di ricerca che sono considerate prioritarie a livello italiano ed europeo”.

Il Consiglio direttivo delibera il programma delle attività, predispone il bilancio preventivo e il consuntivo, forma l’ordine del giorno per la convocazione dell’Assemblea, propone all’Assemblea la misura della quota sociale da fissare annualmente ed esercita ogni altra competenza ad esso attribuita dalla legge o dallo Statuto.

Dell’ADEC fanno parte su richiesta in qualità di Soci Ordinari, attualmente quasi un centinaio, i professori di ruolo di prima (Ordinari) e seconda fascia (Associati) inquadrati in una Università italiana nel settore scientifico disciplinare IUS/11, i professori fuori ruolo e in pensione, e i ricercatori di ruolo, confermati o non, inquadrati nel medesimo settore scientifico-disciplinare. Possono entrare a far parte nell’ADEC, in qualità di Soci Aggregati, anche gli studiosi, italiani e stranieri, che si siano particolarmente distinti per l’attenzione dedicata allo studio e alla ricerca. Sono poi ammessi nell’ADEC, in qualità di Soci Onorari, gli studiosi, italiani e stranieri, che in considerazione dell’anzianità di carriera, della posizione assunta nella società o di altri particolari meriti abbiano dato speciale lustro alle discipline ecclesiasticistiche, canonistiche e confessionali e al loro insegnamento.

 

VINCENZO PACILLO

Nato a Roma nel 1970, si è addottorato in Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli studi di Perugia. Successivamente è stato ricercatore in Diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università degli studi di Milano, ove ha tra l’altro diretto (unitamente ai Proff. A. Ferrari ed E. Dieni) il programma di ricerca CNR dal titolo “I simboli religiosi: problematiche giuridiche nella società multiculturale” nell’ambito del “Progetto giovani ricercatori. L’identità culturale come fattore di integrazione”.  Dal 1° novembre 2005 è professore (prima associato, poi, dal 2018) ordinario di Diritto canonico nel Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dopo aver diretto il Dipartimento di Giurisprudenza di tale Ateneo. È stato Visting Professor presso la Facoltà di Teologia di Lugano, l’University of Leicester, la DeMontfort University e l’Università di Istanbul. Tra i suoi interessi di ricerca: la libertà religiosa ed i suoi limiti; il sistema bilaterale di rapporti tra Stato e confessioni religiose; il contributo di Eugenio Corecco alla canonistica contemporanea.