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Safer Traffic Mobile: a Modena dei 293 conducenti sanzionati: 136 senza cintura, 22 al telefono, 33 senza rca

Sono in totale 293, di cui 136 per il mancato uso delle cinture di sicurezza, 22 per l’utilizzo del telefono cellulare alla guida e 33 per la mancata copertura assicurativa, le infrazioni rilevate dal 21 settembre al 7 novembre dal Safer Traffic Mobile, la nuova strumentazione impiegata dalla Polizia locale di Modena nell’ambito dell’attività di controllo e repressione dei comportamenti scorretti alla guida che contribuiscono a rendere meno sicure le strade urbane.

“La sicurezza stradale, infatti, rientra appieno nell’ambito delle sicurezze urbane che sono una priorità per l’amministrazione, così come la circolazione in condizioni di sicurezza per tutti gli utenti della strada è un elemento rilevantissimo per la vita di una comunità e l’incolumità delle persone è una priorità non negoziabile”.
Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, dopo aver ricordato che domenica 15 novembre ricorre la Giornata dedicata alle Vittime della strada, rispondendo nel Consiglio comunale di giovedì 12 novembre a un’interrogazione di Lega Modena, FDI/Popolo della Famiglia e Forza Italia.
L’istanza, tra le altre cose, chiedeva quanto costa, e per quanto tempo, il noleggio del Safer Traffic Mobile; come viene impiegato; quanti operatori sono impiegati per il funzionamento; se ha una batteria autonoma o l’alimentazione è il motore acceso dell’auto; perché è stato noleggiato visto che la Polizia Locale ha già una strumentazione e un altro sistema di telecamere fisse che rilevano assicurazioni e revisioni scadute; se gli agenti che utilizzano lo strumento hanno segnalato perplessità; quanto l’amministrazione si aspetta di incassare con la nuova apparecchiatura e quali altre città lo hanno utilizzato e continuano a farlo.
Il sindaco Muzzarelli ha quindi fornito dati aggiornati rispetto all’incidentalità in città, perché “qualunque riflessione o considerazione di congruità sull’utilizzo di tecnologie inerenti alla sicurezza, non può prescindere dai dati reali che descrivono il fenomeno nel suo complesso”. I dati sono quelli della Polizia locale, che interviene nella maggior parte degli incidenti, a cui andrebbero però sommati quelli nei report di altre Forze dell’ordine: dal 1 gennaio al 31 ottobre, periodo in cui insiste anche il lockdown, gli incidenti sono stati 758 (1.102 nel medesimo periodo del 2019), quelli con feriti 533 (698 nel 2019), 6 con esito mortale (11 nel 2019), infine sono state 683 complessivamente le persone ferite (909 nel 2019).
Dopo aver ricordato gli ambiziosi obiettivi europei “di avvicinarsi all’azzeramento delle vittime entro il 2050” e “di dimezzare i numeri dei feriti gravi entro il 2030 rispetto ai dati del 2020” il sindaco ha sottolineato che “le amministrazioni pubbliche sono tenute a mettere in campo tutti gli strumenti consentiti dalla legge per tutelare i propri cittadini” e “il legislatore nazionale impone ai Comuni le modalità di inquadramento dei proventi da sanzioni stradali e il relativo inquadramento negli strumenti economico-finanziari dell’Ente locale. Le sanzioni da codice della strada sono entrate con vincoli di legge chiari e i principi contabili devono essere, ovviamente, rispettati”.
Entrando nel dettaglio del Safer Traffic Mobile, la nuova strumentazione è assegnata al nucleo del Pronto intervento che sta seguendo la sperimentazione con turni quotidiani, impiegandola nella zona assegnata con strade a più alta incidentalità, in cui la pattuglia si muove liberamente intercettando appunto violazioni come l’uso del cellulare alla guida, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l’omessa precedenza ai pedoni sugli attraversamenti, la mancata copertura assicurativa dei veicoli in transito.
L’apparecchiatura consta di sei telecamere ad altissima definizione installate sul veicolo della Polizia locale che consentono la copertura a 360 gradi dell’ambiente circostante, con possibilità di analizzare le targhe dei veicoli che circolano, ma anche dei veicoli in sosta, quadruplicando di fatto le possibilità di rilevamento rispetto a qualsiasi altro strumento di lettura targhe attualmente già in dotazione al Comando e fornisce agli operatori un valido supporto alle contestazione accertate.
Il costo del noleggio della strumentazione è di 15mila euro al mese e il noleggio ha durata di sei mesi. Il sindaco ha spiegato infine che per ottimizzare l’utilizzo, è stato formato un primo gruppo di dieci operatori ai quali si sommeranno ulteriori 11 che saranno formati nel corso della sperimentazione dai colleghi già abilitati e ha concluso: “Come ogni attrezzatura tecnologica, anche in questo caso sarà necessario un periodo di apprendimento da parte degli operatori prima che gli stessi ne possano apprezzare le potenzialità”.