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La Polizia di Stato individua gli autori di due rapine in farmacia a Modena

Nella mattina odierna, la Polizia di Stato di Modena ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena Andrea Scarpa, nei confronti di due cugini cinquantenni ferraresi, ritenuti responsabili in concorso delle rapine aggravate, commesse il 3 ottobre e il 10 novembre scorsi, ai danni di due farmacie del centro di Modena.

Nello specifico, intorno alle ore 19.10 del 3 ottobre, un individuo travisato con un casco integrale era entrato all’interno della Farmacia “Altea”, sita in via Zamenhof e sotto la minaccia di un cutter con manico giallo e lama estratta, si era fatto consegnare da una delle due farmaciste presenti il denaro custodito all’interno del registratore di cassa, per un totale di 870 euro, dandosi poi a precipitosa fuga unitamente al complice che era fuori ad attenderlo in sella ad una moto.

A distanza di circa un mese, precisamente il 10 novembre alle ore 19.15 circa, è avvenuta un’analoga rapina alla farmacia comunale di via Morane. Anche in questa occasione, un uomo travisato con casco integrale era entrato nell’esercizio, impugnando un cutter con manico giallo e lama estratta. Minacciando con l’arma una delle due farmaciste si era portato dietro il bancone prelevando l’intero registratore di cassa, contenente la somma di 350 euro, per poi darsi a precipitosa fuga in moto, con il complice che, fungendo da “palo”, era all’esterno ad attenderlo.

Le indagini della Squadra Mobile di Modena, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Lucia De Santis, hanno consentito di individuare i due malfattori, pluripregiudicati veri e propri “trasfertisti”, soliti colpire con un “modus operandi” pressoché consolidato.

Le positive risultanze probatorie hanno permesso al P.M. di richiedere al G.I.P. l’emissione di idonea misura cautelare al fine di interrompere l’attività delittuosa posta in essere dagli indagati.

Le operazioni, iniziate dalle primissime luci dell’alba, con il supporto di personale della Squadra Mobile di Ferrara, hanno consentito il rintraccio dei due cugini presso le rispettive abitazioni ubicate in quel capoluogo, i quali sono stati successivamente associati alla Casa Circondariale di Ferrara.