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Modena, Fiva e Anva: “bene l’impegno del Sindaco a verificare i ristori agli operatori del Mercato del lunedì “

«Incontro proficuo, primo passo di un percorso condiviso tra Amministrazione Comunale e Associazioni di categoria per mettere al centro delle politiche economiche il Mercato del Lunedì, provato dall’emergenza Covid e da troppi anni di immobilismo gestionale».

Commentano così Alberto Dugoni e Alberto Guaitoli, presidenti rispettivamente di Fiva-Confcommercio e Anva-Confesercenti, l’esito dell’incontro di ieri sera con il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’Assessora Ludovica Ferrari.

«Abbiamo rappresentato al Sindaco ed all’Assessora – puntualizzano Guaitoli e Dugoni – le grandi difficoltà economiche in cui versano tanti operatori del mercato, chiedendo, alla luce del taglio della Tosap deciso dal Governo per il periodo 1 marzo-15 ottobre, di restituire agli operatori una cifra superiore ai 38 mila euro fino ad ristorati, esprimendo poi la necessità di aprire un tavolo di discussione sulla nuova convenzione per la gestione per i prossimi 4 anni del Mercato».

«Positivo – sottolineano i due dirigenti – il fatto che l’Amministrazione abbia confermato l’impegno a verificare la possibilità di riconoscere agli operatori un taglio del canone annuo maggiore dei 38 mila euro e ad aprire un tavolo di discussione con le Associazioni di categoria per entrare nel merito dei contenuti della nuova convenzione e di conseguenza dei costi a carico degli operatori stessi».

«E’ evidente – precisano Dugoni e Guaitoli – che il canone annuale pagato al Comune, unito alla Tari ed ai costi di gestione del Consorzio, sono insostenibili e quindi lavoreremo per contenere ogni esborso possibile da parte di operatori stremati dall’emergenza Covid e più nel complesso da un perdurante quadro di stagnazione».

«Lo scambio di vedute – concludono i due esponenti associativi – ha inoltre permesso di condividere l’opportunità, più volte posta sul tavolo di confronto con l’Amministrazione di Modena, di introdurre dei meccanismi di tracciabilità delle somme di denaro gestite dal Consorzio per conto del Comune».