Home Modena Premiato il progetto europeo MAMA-MEA nato da un’idea di Unimore

Premiato il progetto europeo MAMA-MEA nato da un’idea di Unimore

Il progetto di ricerca europeo MAMA-MEA – Mass Manufacture Membrane Electrode Assembly dedicato alle celle a combustibile, di cui il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore è uno dei partner principali, è stato premiato con il “Best Innovation in Clear Hydrogen” dalla piattaforma pubblico/privata FCH JU – Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking, che eroga fondi alla ricerca sul tema delle celle a combustibile e della produzione di idrogeno.

MAMA-MEA è stato premiato per la produzione ad alta velocità delle celle a combustibile di tipo PEM. L’obiettivo chiave del progetto, coordinato per Unimore dal prof. Marcello Romagnoli, è proprio un aumento del tasso di produzione di oltre 10 volte rispetto al processo attuale, aumentando anche la qualità del prodotto e quindi la resa a oltre il 95%.

I partner coinvolti nel progetto, che al terzo anno si avvia ormai alla conclusione, si sono sempre occupati di studiare e verificare nuove e più efficienti tecniche di produzione di celle a combustibile con membrana a scambio protonico. Per farlo hanno costituito un consorzio guidato dall’ateneo tedesco Technische Universitaet di Chemnitz, con la partecipazione, insieme ad Unimore, di 5 aziende europee attive nel settore delle celle a combustibile (da Olanda, Regno Unito, Slovenia, Italia e Germania). La ricerca è stata finanziata con quasi 3,2 milioni di euro, nell’ambito di Horizon 2020.

“Il progetto Mama-Mea è nato su un’idea del nostro ateneo – commenta il Prof. Marcello Romagnoli del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari – poi appoggiato da altre università e aziende europee. Il consorzio, a cui partecipa anche la System Ceramic di Fiorano Modenese, ha presentato un progetto molto forte che ha poi ottenuto una valutazione altissima. È una dimostrazione di come il nostro ateneo e il suo territorio possano dire molto nel mondo dell’Idrogeno e delle celle a combustibile”.