Home Ambiente Dall’Osservatorio Geofisico di Unimore riepilogo meteo di novembre e previsioni per dicembre

Dall’Osservatorio Geofisico di Unimore riepilogo meteo di novembre e previsioni per dicembre

Sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio Geofisico di Unimore il mese di novembre 2020 può essere diviso, meteorologicamente parlando, in due parti. L’estate di San Martino si è protratta più del solito e nella prima quindicina di giorni del mese ci ha regalato giornate miti, con una temperatura media registrata presso la stazione di Piazza Roma pari a 13.6°C. Gli ultimi 15 giorni di novembre hanno visto invece un progressivo calo della temperatura che in media è stata pari a 8°C.

Complessivamente nella stazione dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma, il mese di novembre registra una temperatura media pari a 10.8°C che se confrontata con i valori della serie di riferimento 1981-2000, mostra una differenza in positivo pari a 2°C. Il valore medio è in linea con quello degli ultimi 10 anni (2009-2019) che presentano una temperatura media per il periodo pari a 10.7°C. Il mese appena trascorso non entra in particolari record, certo siamo ben lontani dal record del novembre più freddo con una media di 4.8°C registrati sia nel 1920 che nel 1980. Il record di novembre più caldo dall’inizio delle osservazioni è invece detenuto dal novembre 2014 con una temperatura media mensile pari a 12.8°C.

Le precipitazioni misurate sempre nella stazione di Piazza Roma risultano estremamente scarse, pari a 18.8 mm, quasi tutti caduti in un’unica giornata, ossia il 20 novembre. Le piogge risultano così inferiori del 73% rispetto al riferimento. Ricordiamo come il novembre 2019 aveva stupito in senso opposto, con 219.1 mm di precipitazione cumulata che avevano causato diversi danni.

Per quanto riguarda le temperature minime e massime in Piazza Roma si misurano rispettivamente 2°C e 18°C, siamo ben lontani dai -8.5°C registrati nel 1895 (che non rappresentano un dato anomalo, valori simili si sono registrati nel 1902, 1904, 1965). Il massimo assoluto di novembre si era invece registrato nel vicino 2002 con 22.8°C.

Passando alle stazioni di Modena Campus DIEF e Reggio Emilia le temperature risultano naturalmente inferiori ma di poco, essendo queste ultime ubicate su manto erboso in area urbana fuori dai rispettivi centri storici. La temperatura media registrata presso le due stazioni risulta pari a 9.4°C per Modena Campus e 9.1°C per Reggio Emilia.

Gli estremi termici spaziano tra -2.8°C e 19.2°C per Modena Campus e tra -2.4°C e 18.3°C per Reggio Emilia. Le piogge registrate rispettivamente a Modena e Reggio sono pari a 19mm e 16.4mm.

Dai dati che giungono dalla Costa Rica troviamo un clima del tutto opposto, con temperature simili alla nostra estate. La temperatura media di novembre alla Riserva Karen Mogensen risulta di 24.8°C, con oscillazioni fra i 20.3°C della notte più fresca e i 31.7°C del giorno più caldo. Novembre nella zona dove si trova la stazione di ricerca meteoclimatica e biologica “Italia Costa Rica”, gestita dall’Associazione Foreste per Sempre e patrocinata da Unimore, vede solitamente terminare la stagione delle piogge. Quest’anno tuttavia la stagione secca è in ritardo anche a causa dell’influenza indiretta dei catastrofici uragani Eta e Iota. Pur toccando terra fra Honduras e Nicaragua, l’effetto si è risentito fino alla zona dove c’è la stazione meteo. Le piogge nel mese assommano così a 298.8 mm, peraltro dato non completo, proprio a causa delle piogge mancano due giorni di misure. Il giorno più piovoso registra, il 22, 51.4 mm.

 

Previsioni

Il mese di dicembre, che sancisce l’inizio dell’inverno meteorologico, si è invece avviato mostrando i connotati tipici della stagione, con una perturbazione capace di portare nella giornata del 2 dicembre un accumulo di neve al suolo pari, secondo il dato definitivo e validato, a 3 cm.

Ora, dopo una breve tregua, arriverà una nuova perturbazione, che questa volta richiamerà aria piuttosto calda. Questa condizione porterà piogge diffuse fra sabato e domenica con temperature miti anche in Appennino, che porteranno la fusione della coltre nevosa caduta in questi giorni con neve solo a quote medio-alte.

Da evidenziare che le temperature, complice il richiamo di aria sciroccale, aumenteranno a Modena e Reggio Emilia di circa 10°C rispetto alla nevosa giornata di mercoledì 2 dicembre. Sabato e domenica, nelle fasi di pausa delle piogge infatti, la temperatura massima si porterà a valori più autunnali che invernali, fra 11 e 13°C.

Aumenteranno anche le minime: dai -2°C di venerdi mattina nelle zone extraurbane si passerà a 3-5°C sabato e domenica, senza più gelate. Relativa diminuzione poi da lunedì, ma per il momento l’inverno vero sembra accantonato.