Home Modena Emergenza alluvione a Nonantola: i farmacisti in prima linea

Emergenza alluvione a Nonantola: i farmacisti in prima linea

“Grazie, grazie al Presidente della FOFI Andrea Mandelli, grazie alla dott.ssa Enrica Bianchi, presidente nazionale dei Farmacisti volontari nella Protezione civile, grazie ai farmacisti volontari dott. Paolo Pomari e dott.ssa Loredana Bavosa, grazie a Giuseppe Febbranti, Presidente dei Farmacisti volontari di Reggio Emilia, che ha reso disponibile i volontari della sezione Modena e Reggio Emilia per le pulizie, grazie ai colleghi delle farmacie Sant’Anselmo, Meschiari, Nuova e La Grande di Nonantola, grazie per essere rimasti al fianco della popolazione nonantolana, aggredita dall’acqua e dal fango del Panaro che ha rotto gli argini, invadendo il paese.” – sono queste le sentite parole condivise dalla prof.ssa Maria Angela Vandelli, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Modena, e dalla dott.ssa Silvana Casale, Presidente di Federfarma Modena, a seguito dei tragici fatti degli ultimi giorni e del prezioso contributo dato da tutti i farmacisti coinvolti.

Alle 15.30 circa dell’8 dicembre 2020, tramite richiesta delle rappresentanze dei referenti dell’Ordine dei Farmacisti, il camper farmacia dei Farmacisti volontari nella Protezione civile è partito da Verona, attrezzato per sopperire all’attività delle Farmacie rese inagibili dall’evento alluvionale del 6 dicembre.

Il mezzo è stato collocato presso la Farmacia Sant’Anselmo, danneggiata insieme alla Farmacia Meschiari, e vi rimarrà fino a che i locali non saranno interamente ripristinati, nell’arco di pochissimi giorni.

I farmacisti volontari che hanno portato il mezzo, il dott. Paolo Pomari e la dott.ssa Loredana Bavosa si sono adoperati per l’installazione della farmacia mobile e l’assistenza sul campo ai farmacisti.

I farmaci per l’allestimento del camper sono stati forniti a titolo gratuito dal grossista Unico.

La farmacia Nuova e la farmacia Grande, non avendo subito danni a seguito dell’allagamento, si sono subito rese disponibili a supplire a servizi che rischiavano di venir meno, la prima per l’apertura festiva straordinaria di martedì 8 dicembre, la seconda nelle frazioni.