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FS Italiane, controversie da risolvere? Siglato accordo fra Trenitalia e Associazioni dei Consumatori


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Siglato oggi il protocollo d’intesa tra Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e le associazioni dei consumatori per introdurre anche nel trasporto regionale la Conciliazione Paritetica, un sistema che consentirà ai viaggiatori di risolvere in modo rapido le piccole controversie senza dover ricorrere alla giustizia ordinaria.

L’accordo di oggi conferma in modo tangibile l’impegno del Gruppo FS guidato da Gianfranco Battisti di investire –  attraverso la sua controllata Trenitalia – risorse umane e finanziarie sul trasporto regionale. Dopo aver fornito gli strumenti per facilitare la risoluzione di controversie ai passeggeri di Frecce e Intercity, Trenitalia li estenderà adesso anche ai passeggeri dei treni regionali.

Il nuovo sistema, sarà adottato anche da Trenitalia Tper (*) al termine di un percorso già avviato con le Associazioni dei Consumatori dell’Emilia Romagna.

Il servizio dei treni regionali è sempre più apprezzato dai viaggiatori, il cui numero è in costante aumento: dai 447 milioni del 2015 agli oltre 463 milioni del 2019.  Una crescita che va di pari passo con gli investimenti del Gruppo. È di oltre 6 miliardi di euro l’investimento nel periodo 2019-2025 per l’acquisto di 634 nuovi treni e proprio lo scorso 18 marzo FS ha emesso un green bond da un miliardo di euro per l’acquisto di nuovi convogli.

In Emilia Romagna, grazie a un investimento di 600 milioni di euro per l’entrata in servizio di 86 nuovi treni, 594 delle 616 corse giornaliere di Trenitalia Tper su rete RFI sono effettuate da convogli di ultima generazione. Altri quattro treni a doppio piano, già acquistati, saranno consegnati nel corso del prossimo anno. Il rinnovo della flotta interesserà sempre di più anche i 266 collegamenti su rete FER e su rete mista (FER+RFI), la metà dei quali già effettuati con i moderni ETR 350.

Alla firma del protocollo d’intesa è seguito un incontro in streaming cui hanno partecipato  Gianfranco Battisti, AD di FS Italiane, Luigi Corradi, AD di Trenitalia, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia e i rappresentanti delle sedici associazioni dei consumatori che hanno firmato l’intesa.

Estendere anche ai viaggiatori dei treni regionali lo strumento della conciliazione paritetica è un ulteriore segnale di attenzione e impegno verso i milioni di persone  che ogni giorno utilizzano i nostri treni – ha dichiarato Luigi Corradi. Abbiamo già delle performance che ci collocano ai vertici europei nella qualità del servizio, ma lavoriamo per migliorarci ulteriormente e lo facciamo con i fatti, come dimostrano i massici investimenti sul trasporto regionale – ha concluso l’AD di Trenitalia a margine dell’incontro.

 

FS E ASSOCIAZIONI, UN DIALOGO CONTINUO

La firma odierna fa parte di un percorso iniziato a dicembre 2019 con l’avvio del confronto, successivamente condiviso con le Regioni. Da luglio 2020, gli sforzi congiunti di Trenitalia e delle associazioni dei consumatori hanno gettato le basi per siglare il nuovo protocollo. Un dialogo continuo e proficuo che conferma l’attenzione di FS Italiane e di tutte le società del Gruppo per la mobilità regionale e le necessità espresse dalle rappresentanze dei consumatori.

 

LA CONCILIAZIONE PARITETICA

La conciliazione paritetica consente una risoluzione extragiudiziale delle controversie tra Trenitalia e i viaggiatori che, dopo un reclamo, non hanno reputato adeguato l’indennizzo fornito dall’azienda. Trenitalia è un organismo certificato di risoluzione alternativa delle controversie, detto anche organismo ADR (Alternative Dispute Resolution), che dal 2009 mette a disposizione la procedura di conciliazione per i passeggeri del trasporto nazionale. Nel 2020 sono state 583 le conciliazioni convocate che hanno portato alla risoluzione delle controversie nel 96% dei casi discussi.

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(*) Trenitalia Tper: società di trasporto partecipata da Trenitalia (70%) e Tper (30%), aggiudicataria del Contratto di Servizio per l’intero trasporto ferroviario regionale dell’Emilia Romagna