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Casa di Cura Fogliani, attivato Centro per i Disturbi Alimentari e l’Obesità

Casa di Cura Fogliani, attivato Centro per i Disturbi Alimentari e l’Obesità
Valdastro, Zini, Cellario

Si è recentemente costituito presso la Casa di Cura Prof. Fogliani il Centro per i Disturbi Alimentari e l’Obesità, che rappresenta l’Unità Operativa Locale di Modena della rete nazionale dei Centri dell’Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso (AIDAP). Si tratta di un importante traguardo raggiunto dall’ospedale privato accreditato di via Lana, il quale ha messo a disposizione un team di tre professionisti già particolarmente conosciuti e apprezzati nel panorama sanitario non solo provinciale.

Fanno parte di questa squadra Dante Zini, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Medicina Interna e Psicoterapia a indirizzo cognitivo-comportamentale, la Psicologa e Psicoterapeuta anche lei a indirizzo cognitivo comportamentale Elisa Valdastri e la Dietista Federica Cellario. Il dottor Zini, in particolare, è già stato Direttore dell’Unità Operativa di ‘Medicina Interna, Obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare’ dell’Ospedale di Baggiovara, attivo nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e professore a contratto presso Unimore.

Il Centro della Casa di Cura Prof. Fogliani è in grado di offrire la terapia ambulatoriale ai pazienti con disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata – BED) e di quelli con obesità e malattie del metabolismo. Si adotta la terapia cognitivo comportamentale migliorata (detta CBT-E) seguendo gli indirizzi di Christopher Fairburn e di Riccardo Dalle Grave, seguendo di fatto il ‘gold standard’ delle linee guida internazionali per la cura dei disturbi alimentari, oltre alla terapia comportamentale cognitiva (CBT) per l’obesità e per i disturbi da alimentazione incontrollata.

“I disturbi del comportamento alimentare, l’obesità e le malattie del metabolismo sono patologie oggi sempre più frequenti – spiega il dottor Dante Zini – che comportano grande sofferenza per i pazienti e le loro famiglie e il rischio di gravi conseguenze psicologiche e fisiche”.

Secondo le statistiche dell’Aidap, nel Nord Italia lo 0,36% della popolazione soffre di disturbi dell’alimentazione, di cui la grande maggioranza donne, anche se la componente maschile è in aumento. Sta cambiando anche l’età in cui questi disturbi si manifestano, con casi in crescita sia prima che dopo rispetto alla fascia prevalente che va dai 14 e i 18 anni. Il tasso di obesità, in Italia, si aggira intorno al 10% della popolazione totale.

Il periodo della pandemia Covid-19 ha fatto sì che problemi di questo genere si acuissero. “Purtroppo, la parte di terapia cognitivo comportamentale in questo frangente è stata piuttosto limitata – spiega Elisa Valdastri – ed è quella che aiuta di più le persone ad affrontare le situazioni problematiche. Le persone che già erano predisposte a disturbi alimentari o li avevano già sviluppati hanno visto amplificarsi e implementarsi tutte quelle erano le dinamiche negative, sia a livello di comportamento sia di pensiero”.

“Il mio ruolo – spiega infine Federica Cellario – è quello di aiutare gradualmente i pazienti a regolarizzare l’alimentazione e, laddove necessario, anche a ripristinare un peso salutare. In molti casi, infatti, ci sono persone sottopeso che richiedono anche questo tipo di lavoro che viene svolto attraverso l’utilizzo di strategie cognitivo comportamentali. Quindi non soltanto lavoriamo sulla modificazione comportamenti disfunzionali malati, ma anche sui pensieri, fattori che molto spesso si influenzano a vicenda”.