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‘Fondo Impresa Donna’, Cavalieri (Lapam): una grande opportunità per far ripartire l’imprenditoria femminile

‘Fondo Impresa Donna’, Cavalieri (Lapam): una grande opportunità per far ripartire l’imprenditoria femminile
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Riccardo Gallini

Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’economia e il Ministero per le pari opportunità, ha firmato il decreto attuativo del Fondo per il sostegno dell’impresa femminile. Le risorse stanziate ammontano a 40 milioni di euro distribuiti per gli anni 2021/2022. Il fondo potrà inoltre beneficiare di ulteriori risorse, secondo quanto previsto dal Pnrr per circa 400 milioni di euro.

Rita Cavalieri, presidente Donne Impresa Lapam, spiega: “Questo è un provvedimento più che mai necessario. Nonostante la grande capacità di resilienza, l’imprenditoria femminile ha molto sofferto le conseguenze economiche della crisi pandemica. Secondo le nostre rilevazioni, infatti, tra giugno 2020 e giugno 2021 le attività indipendenti gestite da donne sono diminuite del 6,9%, una percentuale più che doppia rispetto al -3,1% registrato dal lavoro indipendente maschile. Le misure del Decreto prevedono percorsi agevolati di accesso alle risorse economiche, la cui mancanza è uno dei principali fattori che ostacola le iniziative femminili, e possono stimolare la capacità imprenditoriale delle donne, anche di quelle che con la pandemia sono state espulse dal mercato del lavoro”.

Nel dettaglio, le risorse previste per il Fondo Impresa Donna sono rivolte a coloro che intendono creare un’impresa e a chi vuole consolidare la propria azienda, con aiuti a fondo perduto o finanziamenti agevolati per la nascita o il consolidamento delle imprese, la diffusione della cultura imprenditoriale e la formazione. Tra le categorie d’impresa che possono fruire di questi finanziamenti ci sono le lavoratrici autonome, le imprese individuali la cui titolare è donna, le società di capitali con almeno due terzi di donne per quote e componenti del consiglio di amministrazione, cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie. I settori di attività interessati sono quelli dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e turismo per programmi di investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250mila euro per nuove imprese e fino a 400mila per quelle già esistenti.

Riprende la presidente Donna Impresa Lapam: “Incentivare la partecipazione femminile all’attività d’impresa – sottolinea Cavalieri -, supportandone le competenze e la creatività per l’avvio di nuove iniziative economiche e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, è la strada giusta per una società più equa e inclusiva. Le modalità di finanziamento variano a seconda che si tratti di nuove imprese o di imprese esistenti, ma per tutti i dettagli le sedi Lapam sul territorio sono a disposizione per supportare imprenditrici e aspiranti imprenditrici. E’ importante sottolineare – conclude la presidente Donna Impresa Lapam – che un ulteriore fondo da 6,2 milioni sostiene iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile in scuole e università; attività di orientamento e formazione verso percorsi nelle discipline scientifiche; azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa”.