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Caro bollette: a Modena si del Consiglio comunale a odg per chiedere interventi a Hera e ulteriori fondi al governo

Caro bollette: a Modena si del Consiglio comunale a odg per chiedere interventi a Hera e ulteriori fondi al governoProporre a Hera ogni possibile azione per sostenere nell’immediato i soggetti che si trovano maggiormente in difficoltà nel pagare le bollette, e chiedere al Governo di ampliare ulteriormente il fondo per contenere i rincari, mettendo in campo interventi immediati, concreti e consistenti. Sono le principali richieste contenute nei due ordini del giorno sugli impegni per fronteggiare la crisi energetica e sostenere famiglie e imprese approvati dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 10 febbraio.

I due ordini del giorno sono stati presentati rispettivamente dal Movimento 5 stelle (approvato con voto unanime) e da Pd, Sinistra per Modena, Europa verde-Verdi, Modena civica (approvato con voto a favore anche di M5s e Modena sociale; astenuti Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Lega Modena, tranne i consiglieri Prampolini e Santoro, contrari).
Nella stessa seduta, l’assemblea consiliare ha respinto altri tre ordini del giorno sul tema delle azioni contro i rincari energetici: due presentati da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), uno da Stefano Prampolini (Lega Modena). I due ordini del giorno di Forza Italia chiedevano all’Amministrazione di sollecitare la Regione Emilia Romagna a sospendere l’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, cosa che avrebbe “effetto positivo immediato sull’economia delle famiglie e delle imprese” (voto a favore anche di M5s, Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Modena sociale; contrari i gruppi di maggioranza), e di utilizzare, in via straordinaria, l’indennizzo ambientale del termovalorizzatore per mitigare i rincari delle bollette (a favore anche M5s, Lega Modena, Modena sociale; astenuto Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia; contrari i gruppi di maggioranza). L’ordine del giorno di Lega Modena chiedeva al Comune di farsi parte attiva con Hera per ottenere il congelamento, almeno provvisorio, delle bollette; la verifica dei comportamenti di Hera rispetto alle informazioni date agli utenti; la modifica dei contratti e la possibilità per gli utenti di rescinderli immediatamente. Il documento è stato respinto con il voto contrario dei gruppi di maggioranza; a favore anche M5s, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Modena sociale.
Nel dettaglio, l’ordine del giorno del Movimento 5 stelle, illustrato da Giovanni Silingardi, oltre, appunto, a invitare il Comune, nella sua qualità di azionista, a far valere la governance pubblica del Gruppo Hera per introdurre ulteriori politiche e interventi per aiutare i soggetti più fragili, chiede anche di prevedere, in vista del Bilancio 2022-2024, risorse da destinare a interventi diretti per sostenere le famiglie e i soggetti più in difficoltà, e di sollecitare formalmente il Governo e i parlamentari del territorio affinché siano accelerati gli investimenti strutturali per lo sviluppo di energie rinnovabili, “in modo da ridurre la dipendenza del Paese da dinamiche internazionali non controllabili”.
L’ordine del giorno sottoscritto dai gruppi di maggioranza, presentato da Ilaria Franchini (Pd), chiede anche di verificare e rafforzare le agevolazioni già esistenti per i nuclei familiari più poveri e fragili, utilizzando scontistiche e risorse pubbliche nazionali o regionali; di monitorare la ricaduta dell’aumento dei costi dell’energia sulle famiglie modenesi, di richiedere al governo di poter utilizzare le risorse residue del Fondo funzioni fondamentali Covid per far fronte alle maggiori spese dovute al costo dell’energia. Invita, inoltre, l’Amministrazione a promuovere tutte le azioni e gli investimenti per migliorare l’efficientamento energetico e l’impatto ambientale, riducendo la spesa pubblica che grava sul bilancio comunale, oltre a farsi promotore di un piano regionale e nazionale di efficienza energetica che coinvolga imprese, abitazioni private ed edifici pubblici, per aumentare il risparmio energetico. Chiede, infine, di incrementare le attività di comunicazione istituzionale per rendere più trasparente il funzionamento del mercato libero dell’energia e per consolidare le buone pratiche di risparmio energetico e monitoraggio dei consumi sia per i privati sia per le imprese.



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