Home Modena I futuri insegnanti americani “al lavoro” nelle scuole modenesi

I futuri insegnanti americani “al lavoro” nelle scuole modenesi

I futuri insegnanti americani “al lavoro” nelle scuole modenesi
Foto di gruppo con assessora Baracchi, studentesse UGA e accompagnatori

Dopo due anni di pausa dovuta alla pandemia, ritorna a Modena per il dodicesimo anno “University of Georgia (UGA) and Modena Schools”, il progetto che porta a Modena 25 studentesse americane della Facoltà di Education. Il progetto è promosso dall’Associazione Culturale Victoria Language and Culture di Modena e prevede che, per quattro settimane, i futuri insegnanti americani vengano inseriti nelle scuole della nostra città e ospitati da famiglie modenesi.

Nel pomeriggio di lunedì 15 maggio l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi ha dato il benvenuto alle studentesse statunitensi accompagnate dalla professoressa Leslie Kendall Rech che da quest’anno è referente del progetto per l’Università americana, e da referenti dell’associazione Victoria Language and Culture. Poi il gruppo si è recato in visita alle Sale storiche del Palazzo e all’Acetaia comunale.

Le future insegnanti americane rimarranno a Modena fino all’8 giugno e in queste settimane parteciperanno attivamente alla vita di classe, osservando, interagendo con gli alunni e gli insegnanti modenesi e preparando per le loro classi letture, giochi, canzoni ed attività in lingua inglese pianificate con i docenti modenesi.

Al progetto partecipano le scuole d’infanzia Villaggio Giardino, Edison, Villaggio Zeta, Tamburini, Cimabue, Modena Est, Simonazzi; le scuole dei Comprensivi: Modena 2, Modena 1, Modena 7, la scuola secondaria di primo grado Paoli del Comprensivo 8. Inoltre, durante la permanenza, il gruppo di americani visiterà il Momo e il Nido e scuola d’Infanzia Forghieri, nonché l’Istituto Spallanzani di Castelfranco Emilia.

L’interazione tra gli studenti americani e gli studenti e docenti italiani favorisce la comparazione dei diversi percorsi culturali, nonché lo scambio e la conoscenza tra realtà molto diverse. L’osservazione ed il confronto delle tecniche di insegnamento si fondono con la reciproca conoscenza umana, dando vita a rapporti interpersonali
ricchi di valore. Parte fondamentale dell’esperienza è l’accoglienza che gli universitari statunitensi ricevono dalle famiglie modenesi che le loro case vivono una significativa esperienza di ospitalità internazionale e di amicizia.

Il programma favorisce la conoscenza del territorio e di ciò che esso offre alle famiglie, tramite la visita della città, dei suoi principali musei e centri di servizio e di ritrovo. Sono previste anche gite e momenti di festa per le famiglie e le scuole coinvolte in questa esperienza, in particolare la festa di chiusura è in programma il 6 giugno a Villa Cesi per ringraziare insieme a scuole e famiglie tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e al successo del progetto.



Articolo precedenteMaltempo, ponti chiusi nella notte a Modena
Articolo successivoHerpes Zoster, via alle vaccinazioni per i 65enni