Home Ambiente Emilia Centrale, 50 unità operative impegnate nell’emergenza sul territorio

Emilia Centrale, 50 unità operative impegnate nell’emergenza sul territorio

Emilia Centrale, 50 unità operative impegnate nell’emergenza sul territorio
Esondazione del Secchia al Ponte di Concordia (foto Bonifica dell’Emilia Centrale)

Particolarmente impegnative le ultime 48 ore per la Bonifica dell’Emilia Centrale, occupata a fronteggiare con le proprie unità operative l’emergenza piogge che, in alcune zone, sta causando qualche criticità di natura geomorfologica, in particolare nella collina modenese, attualmente sorvegliata speciale da parte del Consorzio. Nei comprensori gestiti dall’ente consortile sono caduti, nella giornata di mercoledì 17 maggio, mediamente dai 30 mml (in alta pianura) ai 20 mml (nella Bassa) – quantitativi che il reticolo idrografico di bonifica sta riuscendo a smaltire senza particolari difficoltà – e la situazione è al momento sotto controllo.

Cinquanta le persone impegnate attualmente nella gestione dell’emergenza, di cui 40 solo sul territorio e la restante parte nella sede del Palazzo delle Bonifiche di Reggio Emilia, all’interno della Sala del Telecontrollo, presidiata h24 e che monitora i livelli dei canali consortili e riceve le segnalazioni provenienti dal territorio; soprattutto la piena del Secchia, che aveva superato i 10 metri a Ponte Alto, a nord di Modena: un’onda di piena particolarmente lunga. Sotto osservazione anche i livelli di Enza e Crostolo, la cui piena è stata meno intensa e che sono ora in discesa.

In merito l’operatività agli impianti consortili i tecnici dell’Emilia Centrale hanno avviato lo scarico a gravità del Derivatore in Po a Boretto, oltre all’azionamento di una pompa del Torrione per alcune ore (successivamente è entrato in funzione il mini-Torrione, che scarica nel cavo Fiuma). Operato anche lo scarico del Canalazzo di Brescello, regolarmente, a Foce Enza. Sono state azionate inoltre due pompe dell’impianto di Mondine per scaricare il flusso, proveniente dal Carpigiano, nel Cavo Lama. Le altre Acque Alte sono state scaricate nel Canale Emissario prima e, per gravità, a San Siro poi; qualche lieve esondazione a Casalgrande, sul Rio Canalazzo, ma comunque localizzata e che non ha causato particolari criticità grazie al pronto intervento delle squadre consortili di Arceto.

L’Emilia Centrale seguita, infine, a fornire il proprio apporto al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale che sta fronteggiando la grave emergenza alluvione, con l’invio, proprio nella giornata di mercoledì 17 maggio, di altre due pompe (oltre alle tre già operative in loco) per continuare a sostenere fattivamente i colleghi impegnati.



Articolo precedenteGiustizia, Greco “Noi avvocati pronti a discutere di una vera riforma”
Articolo successivoMaltempo: punto della viabilità lungo le strade statali ANAS