Si è tenuto giovedì 12 febbraio nella sede dalla Provincia di Modena l’incontro di confronto sulla peste suina africana con la presenza del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini, con l’Assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con l’UE, Alessio Mammi, l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, il Servizio veterinario regionale e locale e tutti i soggetti istituzionali e privati coinvolti dall’emergenza (tra cui Ente Parchi Emilia centrale, consorzi e associazioni di settore, atc e membri del got).
In particolare è stato evidenziato che per il 2026 a Modena saranno destinati circa 210mila euro per i piani di controlli, su un totale regionale di 1,8 milioni di euro.
Inoltre, sono stati stanziati 100mila euro a Reggio e Modena per misure di sicurezza. Con le nuove disposizioni commissariali si prevede un prolungamento della caccia al cinghiale da tre a quattro mesi, con un anticipo al 1° settembre in alcune zone specifiche. Inoltre, il periodo di caccia è esteso fino al 28 febbraio nelle aree definite dal commissario e sarà possibile effettuare la selezione al cinghiale durante tutto l’anno, con orari ampliati nel calendario venatorio 2024/25.
Per il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia «l’incontro di oggi testimonia la grande attenzione che le istituzioni regionali e locali hanno verso questa emergenza. Il nostro territorio non è coinvolto direttamente da casi di peste suina e proprio per questo dobbiamo proseguire con tutte le azioni di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus, così da preservare il nostro sistema produttivo e sociale. Ringrazio gli assessori e il Commissario per questo importante momento di confronto, fondamentale per rafforzare le sinergie tra istituzioni e dare piena efficacia alle misure di contenimento e riduzione del rischio epidemiologico».

A causa del ritrovamento di carcasse di cinghiali contaminati dalla peste suina africana in Garfagnana, i territori limitrofi, comprendenti i Comuni di Frassinoro, Fiumalbo, Pievepelago, Montefiorino, Fanano, Montecreto, Palagano, Lama Mocogno e Sestola sono entrati in Zona di restrizione uno, secondo quanto disposto dal recente Regolamento di esecuzione europeo della Commissione
Per quanto riguarda le attività consentite, i cittadini possono andare nei boschi senza particolari limitazioni e sono confermate tutte le attività di raccolta funghi, tartufi, escursionismo, raccolta delle castagne, con la sola raccomandazione, una volta terminata l’attività, di lavare le scarpe utilizzate o comunque cambiarle in modo essere sicuri di non aver calpestato terreno contaminato da Psa e esserne quindi veicolo inconsapevole.
La Regione ha messo in campo una serie di misure per la riduzione della presenza di cinghiali, tra cui il Piano di controllo Regionale che consente la massima flessibilità di intervento e attuabile con continuità durante tutto l’arco dell’anno, senza limitazioni di orario, senza limite numerico di capi, sull’intero territorio regionale.
Da tempo è in corso una campagna di formazione e informazione che coinvolge gli allevamenti di suini della provincia, oltre a verifiche e riunioni con le Associazioni di Categoria del mondo agricolo e produttivo con il supporto del Servizio veterinario regionale, per un aggiornamento costante sulla base della situazione epidemiologica, attraverso corsi con gli Atc e la polizia provinciale per la formazione di cacciatori e altre figure del mondo venatorio che rientrano nell’elenco nazionale dei bioregolatori, mentre con il Cai si è lavorato per sensibilizzare gli escursionisti, distribuendo locandine informative nei punti di accesso ai sentieri e percorsi naturalistici, in modo tale da darne la massima visibilità.
La Regione Emilia-Romagna ha istituto il numero telefonico 051 6092124 per segnalare ai servizi veterinari dell’Ausl un cinghiale morto o i resti del cinghiale stesso (la sua carcassa, oppure le ossa) chiamando il numero telefonico.
Per maggiori informazioni, consultare il sito regionale https://salute.regione.emilia-romagna.it/pestesuinaafricana/
