Nel 2025 l’Emilia-Romagna ha esportato beni e servizi per 84,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,3% rispetto al 2024 (+ 1 miliardo di euro), a fronte del +3,3% registrato a livello nazionale.
Le esportazioni regionali tengono, pur nel rallentamento generale degli ultimi due anni dovuto a crisi geopolitiche, conflitti e politica commerciale degli Stati Uniti. Dopo un primo semestre di leggero calo, nella seconda metà dell’anno l’export ha recuperato, con una crescita del +3,9% nel quarto trimestre.
Tra le regioni benchmark il Piemonte segna la migliore performance con una crescita media annuale del +2,7%, seguita dalla Lombardia (1,8%). Sostanzialmente invariato l’export del Veneto (-0,3%).
L’Emilia-Romagna, con il 13,1% dell’export nazionale, si conferma la seconda regione italiana per contributo alle esportazioni nazionali, alle spalle della Lombardia (26,0%) e davanti al Veneto (12,4%).
«L’export dell’Emilia-Romagna tiene, nonostante lo scenario economico e geopolitico complesso. Questo risultato – commenta il Direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna Gianluca Rusconi − è la testimonianza della capacità delle imprese di reagire e adeguare le proprie strategie ad un contesto di costi crescenti di energia e materie prime e scelte protezionistiche degli USA. Le aziende tendono a consolidare le esportazioni verso i mercati tradizionali, in particolare europei, e verso alcuni Paesi con i quali sono attivi accordi di libero scambio, come il Giappone».
Circa gli andamenti settoriali, il contributo maggiore all’export regionale è venuto dalla farmaceutica che registra un +9,0%. In crescita anche il settore agroalimentare (+6,8%) e gli apparecchi elettrici (+4,8%). Si confermano le difficoltà dei settori tessile abbigliamento (-5,7%), computer ed elettronica (-5,7%) e chimica (-3,7%). Leggermente negativo l’export dei settori ceramica (-0,5%) e metallurgia (-1,4%).
Rispetto alle aree di destinazione nel 2025 crescono le esportazioni verso il mercato UE 28 (+4,7%), in particolare verso la Germania, primo mercato di riferimento per la regione (+9,1%), la Spagna (+7,2%) i Paesi Bassi (+11,9%), la Polonia (+10,1%). Subisce una contrazione l’export extra UE 28 (-3,1%). In particolare si riducono del -6,5%, le esportazioni verso gli Stati Uniti, secondo mercato di riferimento, Regno Unito (-6,0%), Cina (-15,8).
Nel 2025 le importazioni di beni e servizi dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto i 51 miliardi di euro. Rispetto al 2024 le importazioni hanno registrato un aumento del +7,3% (+3,5 miliardi) a fronte del +3,2% registrato per l’export nazionale. Tra le regioni benchmark l’import del Veneto segna +8,0%, il Piemonte +5,0%, la Lombardia +3,9%.
