
Nella tarda serata del 25 marzo 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Modena hanno tratto in arresto un giovane italiano di 23 anni, residente in città, già noto alle Forze dell’Ordine, sorpreso durante un controllo preventivo lungo viale Dalla Chiesa.
Il suo atteggiamento sospetto spingeva i militari ad approfondire l’ispezione, trasformando un ordinario pattugliamento in un’operazione di polizia giudiziaria che svelava uno scenario ben più complesso della semplice detenzione di stupefacenti.
Grazie al supporto fondamentale di un’unità cinofila della Polizia Locale, le perquisizioni venivano estese dal veicolo all’abitazione e alle relative pertinenze, portando al rinvenimento di un ingente quantitativo di droga.
Oltre a più di 400 grammi di marijuana già suddivisi in involucri, i Carabinieri sequestravano dosi di cocaina, hashish e tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento, insieme ad alcune centinaia di euro in contanti, ritenute provento dell’attività illecita.
Il controllo in un suon garage permetteva il rinvenimento di due ordigni esplosivi rudimentali, le cosiddette “bombe carta”, la cui pericolosità è ora al vaglio degli inquirenti, nonché di un considerevole quantitativo di rame, costituito da cavi e tubi di provenienza furtiva, contestando dunque anche la fabbricazione abusiva di materiale esplodente rudimentale e la ricettazione, in un quadro accusatorio già pesantemente compromesso.
Ieri, in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena convalidava l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’attività si inserisce nel costante monitoraggio del territorio finalizzato a prevenire il ripristino di fenomeni di illegalità e degrado, garantendo il presidio di legalità nei quartieri cittadini. L’intervento testimonia l’efficacia del controllo costante predisposto dall’Arma per garantire la sicurezza delle aree più sensibili della città.
