(DIRE) Nella giornata di giovedì le Squadre mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena, con il supporto del Servizio centrale operativo, hanno eseguito, a Cerignola e in varie carceri, “16 misure cautelari in carcere emesse dal gip su richiesta della Dda di Bologna”. I provvedimenti riguardano l’assalto a un portavalori partito da Bologna e diretto verso il milanese, scongiurato lo scorso 18 marzo prima che fosse messo in atto grazie a un blitz della Polizia a Vignola.
In particolare, fa sapere la Questura bolognese, “per 14 dei 16 destinatari della misura, il gip ha rinnovato le misure custodiali emesse dal gip di Modena in occasione dell’arresto in flagranza eseguito a Vignola il 18 marzo”. Il gip modenese, “ravvisando gli estremi del reato previsto dal nuovo 628-bis (rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, ndr) aveva infatti trasmesso gli atti alla Procura distrettuale competente per procedere”. Le indagini hanno inoltre permesso di risalire ad altre due persone che in precedenza erano sfuggite all’arresto, che ieri pomeriggio sono state catturate a Cerignola, in provincia di Foggia. Al primo, nato nel 1981 e pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di “essere stato presente a Vignola al momento dell’irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura”. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, si tratterebbe del “reale organizzatore del programmato assalto al furgone portavalori, di cui aveva curato i sopralluoghi e le attività preparatorie”.
Il secondo arrestato, nato nel 1990, “è gravemente indiziato di aver curato la fase logistica del gruppo in Emilia, anche attraverso il reperimento del campo in cui il gruppo si era radunato, facendo convergere le armi ed i mezzi provento di furto per operare l’assalto al portavalori”. (Ama/ Dire)
