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Aeroporti e logistica, l’Assemblea legislativa approva la legge regionale sugli scali per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile

Aeroporti e logistica, l’Assemblea legislativa approva la legge regionale sugli scali per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibileDa oggi, l’Emilia-Romagna ha una propria legge sugli aeroporti regionali. Il progetto normativo sugli scali, firmato dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile ha avuto infatti il via libera dall’Assemblea legislativa. Ciò consentirà di dare avvio a una pianificazione e strategia di lungo periodo, che vedrà di tutti gli scali – Bologna, Parma, Forlì, Rimini – all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso.

“L’obiettivo che ci siamo dati- sottolinea il presidente de Pascale- è costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione. Una legge che è stata pensata e costruita prima delle criticità e delle tensioni che si sono poi sviluppate a livello internazionale e che hanno generato grosse difficoltà anche sul traffico aereo. A maggior ragione, la legge risulta ancor più necessaria, sebbene adesso non si possano stimare del tutto le conseguenze che ci saranno, in particolare rispetto allo scenario in Medio Oriente e alla crescita dei prezzi di energia, carburanti e prodotti petroliferi. Un contesto- prosegue- nel quale ancora di più dobbiamo consentire ai nostri quattro aeroporti di lavorare al meglio, in modo sinergico, per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando nello stesso tempo il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. In questo contesto internazionale- conclude il presidente-, diventa ancora più evidente quanto sia necessario unire le forze e valorizzare le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione unitaria, per rafforzare la tenuta e la competitività del nostro sistema territoriale”.

“Con questa legge- afferma l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Irene Priolo- vogliamo mettere in atto un cambio di paradigma uscendo dalla logica competitiva degli scali ad una collaborativa, che punti a valorizzare le tante e diverse eccellenze della nostra regione. Grazie all’istituzione della cabina di regia si mette in campo una visione di sistema a scala regionale per lavorare a una relazione nazionale e internazionale. L’obiettivo è anche quello di rendere sempre più efficiente e sostenibile la rete che collega aeroporti, porto, interporti e scali ferroviari, lavorando quindi sia al trasporto delle persone che delle merci, sostenendo il riequilibrio modale, rafforzando in modo concreto il sistema su ferro, nella costruzione di una rete logistica regionale sostenibile capace di integrare e valorizzare i nodi intermodali”.

“Gli aeroporti rappresentano la principale porta di accesso internazionale ai nostri territori- commenta l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Per questo è fondamentale il lavoro che la Regione sta portando avanti sulle politiche aeroportuali, i cui risultati sono già evidenti: nella stagione estiva l’Emilia-Romagna vedrà un rafforzamento dei collegamenti, con nuove rotte verso mercati strategici come Londra, Manchester e Colonia, un ampliamento delle connessioni nazionali e con l’Europa orientale e la Polonia, mercato emergente. I collegamenti aerei sono una leva decisiva per l’internazionalizzazione e per la competitività delle destinazioni turistiche: servono connessioni sempre più capillari e una gestione integrata a livello regionale. In una fase di forte instabilità dello scenario internazionale, diventa ancora più importante sostenere la capacità di attrazione dei nostri territori”.

La legge, in sintesi

Il provvedimento, con una dotazione di oltre 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, definisce per la prima volta la cornice organica di intervento regionale in materia aeroportuale e logistica. Gli scali vengono riconosciuti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.

La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.

La legge introduce inoltre strumenti permanenti di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali e sistema economico regionale, con l’obiettivo di programmare in modo condiviso lo sviluppo degli scali e della logistica, favorire nuovi investimenti e rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come piattaforma europea di scambio e connessione tra flussi produttivi e turistici.

Misura fortemente voluta e sostenuta dalla Regione, che renderà gli aeroporti regionali più attrattivi e consentirà alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sull’intero territorio, la norma prevede inoltre interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Un insieme di misure che rientra nella strategia complessiva regionale di rafforzamento dell’accessibilità e della competitività del sistema infrastrutturale e logistico dell’Emilia-Romagna.

La cabina di regia

Verrà istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi enti e soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di Mit, Enac e Enav (preceduto da un accordo con lo Stato) e di altri soggetti pubblici interessati.

Il presidente della Regione, dopo essersi confrontato con gli assessori competenti in materia di trasporti e mobilità, turismo e sviluppo economico, nominerà i componenti della Cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato.

Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile

Per promuovere e offrire supporto alle strategie di sviluppo sostenibile del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, e raggiungere il potenziamento del sistema logistico regionale attraverso lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale, verrà istituito un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, con l’obiettivo di assicurare un efficace coordinamento tra i diversi enti e soggetti coinvolti. Al tavolo parteciperanno Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.