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Disposizioni anticipate di trattamento: il 23 aprile a Spilamberto una serata per informarsi e scegliere

Disposizioni anticipate di trattamento: il 23 aprile a Spilamberto una serata per informarsi e scegliere
il Vicesindaco Niccolò Morselli

Il Comune di Spilamberto e MGform – associazione di medici di medicina generale attiva sul territorio nell’ambito della ricerca, della divulgazione e della formazione – organizzano giovedì 23 aprile, alle 20.30, allo Spazio Eventi Famigli una serata pubblica dedicata alle DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento, comunemente definite testamento biologico. Questo strumento, introdotto dalla legge 219 del 2017, permette a ogni persona di indicare in anticipo quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui in futuro non si sia più in grado di esprimere la propria volontà.

Nella prima parte della serata medici e professionisti della rete locale di cure palliative, a partire dalle domande dei cittadini, dialogheranno per spiegare cosa sono le DAT, come si compilano e perché rappresentano uno strumento importante di consapevolezza e autodeterminazione. Interverranno Paolo Vacondio (Responsabile della rete locale di cure palliative), Francesca Borsari (Medico di Medicina Generale di Spilamberto), Maria Grazia Bonesi (palliativista), Massimiliano Cruciani) e Alessia Merighi, rispettivamente presidente e referente dell’associazione Zero K.

La seconda parte della serata sarà dedicata a uno spettacolo teatrale dal titolo “Maschere e verità: le DAT sul palcoscenico della vita”, di Saverio Bari e Denise Vacca, con Saverio Bari e musiche di Roberto Andreoli. Lo spettacolo, attraverso il linguaggio della scena, offrirà uno sguardo umano e coinvolgente sul tema delle scelte di fine vita.

“Questa serata – spiega il Vicesindaco Niccolò Morselli – nasce dal confronto con un gruppo di cittadini spilambertesi, che hanno portato all’attenzione dell’amministrazione quanto la stesura delle DAT sia delicata e complessa. Si tratta infatti di uno strumento che, per essere utilizzato in modo pienamente consapevole, richiede informazioni chiare e anche conoscenze specifiche, non sempre immediate da reperire.

“Come Comune – prosegue Morselli – abbiamo quindi ritenuto importante offrire un supporto concreto, affiancando all’approfondimento con professionisti e medici del territorio anche un linguaggio artistico capace di favorire una maggiore empatia e partecipazione. Affrontare questi temi non è semplice, ma è fondamentale poterlo fare con consapevolezza, anche perché si tratta di scelte che riguardano da vicino la dignità e l’autodeterminazione della persona, in cui ogni parola conta”.