È stato un lungo fine settimana di grande vitalità per Modena, quello appena trascorso in occasione del ponte del Primo Maggio, che ha visto la città animarsi di visitatori e turisti, confermando una tendenza ormai consolidata e in costante crescita. Le strade del centro storico e i luoghi della cultura hanno registrato numeri significativi, restituendo l’immagine di una destinazione sempre più riconoscibile a un turismo culturale e interessato al patrimonio storico. A far da sfondo a questo risultato contribuisce anche l’avvio, già nel mese di aprile, della nuova campagna di promozione turistica 2026, “Modena. Meglio dal vivo”, che punta a colmare la distanza tra l’ispirazione digitale e l’esperienza reale, invitando a passare dalla curiosità online alla scoperta in presenza della città. Un messaggio che sembra trovare riscontro proprio nei dati di questi giorni.
Lo Iat (Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica) ha registrato, tra il 1° e il 3 maggio, 1.658 accessi complessivi, con un picco particolarmente significativo nella giornata di sabato 2 maggio, quando sono state accolte 728 persone, dato che rappresenta un record storico per il servizio di informazione e accoglienza. Tra i luoghi simbolo, la Ghirlandina ha contato 1.776 ingressi, con una quota di visitatori stranieri pari al 15%, mentre l’Acetaia comunale ha accolto 252 persone distribuite in tredici turni. Le sale storiche comunali hanno registrato complessivamente 277 ingressi, tra visitatori a pagamento e gratuiti, e l’ex Albergo Diurno ha visto il passaggio di 192 persone, segno di un interesse diffuso anche per spazi ‘meno conosciuti’.
Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione alle visite guidate, che hanno coinvolto complessivamente 495 persone. Il Palazzo Ducale si è confermato uno dei poli più attrattivi, con 323 visitatori distribuiti in dodici turni, resi possibili anche grazie all’apertura straordinaria del Primo Maggio. A questi si aggiungono i partecipanti ai diversi percorsi di scoperta della città, tra itinerari tematici e proposte dedicate anche ai più piccoli, che hanno contribuito a rendere l’offerta turistica ancora più varia e accessibile.
Molto positivi anche i numeri delle mostre della Fondazione Ago, che hanno beneficiato della prima domenica del mese a ingresso gratuito. Tra il 1° e il 3 maggio si sono registrati complessivamente quasi 1.300 visitatori, con una distribuzione che ha visto una crescita progressiva fino alla giornata di domenica, particolarmente partecipata. Il Museo della Figurina ha accolto 568 persone, mentre le esposizioni di arte contemporanea (“Così è, se ci appare” di Alessandro Lupi e “Seeing is Believing. Vedere per credere” di Mishka Henner) hanno richiamato un pubblico attento e curioso.
Il Mercato Albinelli si è confermato uno dei luoghi più frequentati e vissuti, con un totale di 14.900 accessi nel corso del weekend e una concentrazione particolarmente elevata nella giornata di sabato 2 maggio, quando si sono registrate oltre 10.000 presenze. A questi numeri si aggiungono le oltre 12.000 persone che hanno frequentato il Duomo di Modena nei tre giorni, tra partecipazione alle celebrazioni e visite a carattere turistico, a dimostrazione della centralità del complesso monumentale nella vita cittadina e nell’esperienza dei visitatori.
A completare un quadro già estremamente lusinghiero, si aggiungono anche i dati del Museo Civico di Modena, che nel complesso – includendo Gipsoteca Graziosi, Avia Pervia e Lapidario Romano – ha registrato 858 visitatori e visitatrici. Ottima anche la risposta del pubblico per il parco della Terramara di Montale, che nelle sole giornate di apertura del 1° e del 3 maggio ha accolto 596 persone.
Modena si conferma una destinazione capace di attrarre, accogliere e coinvolgere “dal vivo”. Nei prossimi giorni verranno presentati i programmi di Modena Città dei Festival, delle prossime mostre nell’ala nuova del Palazzo dei Musei e della Notte dei Musei.
