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Pari Opportunità. “Non sono solo scritte”: partita la campagna di comunicazione contro l’omolesbobitransfobia promossa e sostenuta dalla Regione

Pari Opportunità. “Non sono solo scritte”: partita la campagna di comunicazione contro l’omolesbobitransfobia promossa e sostenuta dalla RegioneFranca è un uomo. Per te è un gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare”. “Le perversioni vanno curate. Per voi è una provocazione. Per un’associazione Lgbtqia+ è una minaccia”. “Flavia è lesbica perché le manca il ca***. Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa”. “Manuel fro***. Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare”.

Quattro scritte, come quelle che vediamo sui muri, per strada, a scuola, nei luoghi di lavoro: ci scorrono sotto gli occhi, ma in realtà sono una forma di violenza. Silenziosa, dalle conseguenze gravi.

Sono le quattro scritte su cui si concentra la campagna di comunicazioneNon sono solo scritte”, nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni Lgbtqia+ dell’Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di collaborazione Lgbtqia+ del Comune di Bologna.

Presentata questa mattina a Palazzo d’Accursio a Bologna dalla vicesindaca del Comune con delega alle Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, Emily Clancy, dall’assessora regionale alle Pari opportunità, Gessica Allegni, e dalla rappresentanza delle associazioni Lgbtqia+, rappresenta l’espressione della violenza omolesbobitransafobica negli spazi pubblici a danno di persone Lgbtqia+ e ne denuncia le conseguenze invisibili. Con l’obiettivo di alzare l’attenzione verso quei micro-atteggiamenti aggressivi che contribuiscono a costruire il clima d’odio e discriminazione.

La Regione Emilia-Romagna ha promosso e sostenuto, con risorse proprie, la diffusione dei quattro manifesti sul territorio con affissioni negli spazi urbani dei Comuni con più di 15mila abitanti, in coerenza con la legge regionale n. 15 del 2019 per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, riconoscendola come azione significativa nel percorso verso il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

Anche il Comune di Reggio Emilia, con l’associazione Arcigay Gioconda, ha contribuito alle affissioni nel comune capoluogo di provincia, così come il Comune di Bologna per la città capoluogo di regione. I manifesti saranno affissi a partire dal 4 maggio. Le affissioni riguardano in totale 631 impianti distribuiti su 51 Comuni da Piacenza a Rimini, con popolazione superiore a 15mila abitanti (sono esclusi i Comuni di Cervia, Imola, Comacchio, Vignola e Faenza, in quanto interessati dalla tornata elettorale delle amministrative).

La rete ReaDy, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, di cui fanno parte sia il Comune di Bologna che la Regione Emilia-Romagna, diffonderà la campagna in tutta la rete di città ed enti aderenti a livello nazionale.

“È necessario ripartire dalle parole, dal peso che queste possono avere- sottolinea l’assessora Allegni-. Ogni giorno leggiamo scritte o ascoltiamo frasi che non sono uno scherzo, una leggerezza, una battuta, come qualcuno vuole far credere. Sono parole che offendono, prendono di mira e discriminano le persone per il loro orientamento sessuale. In Emilia-Romagna non può esserci spazio per una cultura della discriminazione. Per questo abbiamo sostenuto con 36mila euro questa campagna, nata da un comune sentire delle associazioni Lgbtqia+ del nostro territorio, spesso attaccate per il prezioso lavoro che fanno quotidianamente”.

La campagna

“Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l‘odio è una responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà Lgbtqia+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbobitransafobica”, spiega il copy della campagna.

I soggetti della campagna sono quattro e ogni manifesto rimanda tramite QR code a una pagina del portale pari opportunità della Regione Emilia-Romagna dove sono disponibili le informazioni per far conoscere e poter contattare le associazioni Lgbtqia+ regionali: https://regioneer.it/NonSonoSoloScritte.

La campagna, che intende anche sensibilizzare la cittadinanza, nasce dalla necessità di denunciare il clima di odio omolesbobitransafobico, talvolta sottovalutato e sminuito, che colpisce quotidianamente le soggettività Lgbtqia+ nel territorio emiliano-romagnolo, spesso bersaglio di scritte. Proprio come quelle della campagna, frasi che contengono messaggi discriminatori e violenti, che rischiano di passare sotto silenzio.