Camere di hotel e strutture extra-alberghiere piene di turiste e turisti; musei, attrazioni e itinerari esperienziali tra le proposte più richieste. Parte con il piede giusto la stagione turistica 2026 in Emilia-Romagna. Dalle città alla costa, passando per Appennino e circuiti culturali, i primi dati restituiscono un quadro solido, sostenuto anche da una presenza internazionale significativa e da un calendario ricco di eventi, esperienze outdoor e iniziative culturali. Un andamento che si inserisce nel solco già tracciato dal 25 aprile, quando le città d’arte hanno registrato un aumento delle presenze del +5% rispetto al 2025.
Tra i principali indicatori: in Riviera, negli oltre 1.500 alberghi aperti, le camere occupate si collocano tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). A Ravenna ha preso il via la stagione crocieristica con l’arrivo della Norwegian Pearl, con circa 2.300 passeggeri.
“L’avvio della stagione turistica conferma una tendenza chiara: l’Emilia-Romagna è sempre più una destinazione capace di stare sul mercato con un’offerta riconoscibile e competitiva- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni-. I dati del ponte del 1^ maggio, pur ancora parziali, indicano una crescita rispetto allo scorso anno e una domanda che si distribuisce su tutto il territorio, dalla Riviera alle città d’arte, fino all’Appennino. È il risultato di un lavoro che ha messo insieme promozione, infrastrutture e qualità dell’offerta, rafforzando l’integrazione tra mare, cultura, natura ed esperienze e valorizzando il contributo dei territori, delle imprese e delle comunità locali. In particolare, la presenza internazionale e l’andamento della mobilità confermano che la direzione è quella giusta e che la nostra regione sta consolidando il proprio posizionamento sui mercati europei. Ora l’obiettivo è consolidare questa traiettoria: aumentare la capacità di attrarre visitatori lungo tutto l’anno, rafforzare i collegamenti e l’accessibilità e continuare a investire su qualità e innovazione dell’offerta. In questa direzione vanno il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i Paesi Dach e lo sviluppo dei collegamenti aerei, che rendono la nostra regione sempre più connessa ai principali mercati europei. Il turismo è una leva concreta di sviluppo, lavoro e competitività per l’intera Emilia-Romagna e va sostenuto con una strategia stabile, condivisa e capace di generare valore diffuso nei territori”.
La Riviera
È la Riviera a dare i segnali più immediati di avvio di stagione. Negli oltre 1.500 alberghi aperti, l’occupazione delle camere si colloca tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). In crescita anche la permanenza media, intorno ai 2,8 giorni, sostenuta da un calendario di eventi diffuso, dalle condizioni meteo favorevoli e da un’offerta ampia tra mare, sport e intrattenimento. Complessivamente, la Riviera ha potuto contare su circa 120mila posti letto alberghieri, a cui si aggiungono 85mila posti in alloggi privati e 58mila tra campeggi e villaggi, per un totale di circa 263mila posti disponibili. Prime indicazioni positive anche per il ponte del 2 giugno, con le prenotazioni già in avvio.
Le città d’arte
Le città d’arte confermano un andamento solido, già emerso nel fine settimana del 25 aprile. A Bologna la crescita è stata di circa il +5% rispetto al 2025, con un’occupazione del 91% nella notte del 25 aprile (contro l’88% dello scorso anno) e dell’81% il 24 aprile (era il 74%).
Per il ponte del 1^ maggio le prenotazioni si collocano tra il 90% e il 95%, con giornate centrali sold out anche grazie alle prenotazioni last minute. Oltre la metà dei visitatori è internazionale, con Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Francia tra i principali mercati. Grande interesse per le attrazioni culturali – dalla Torre dell’Orologio al tour Discover Bologna – e per esperienze diffuse sul territorio metropolitano, come i “Trekking sui sentieri della Resistenza” e “eXtraDiverdeinverde”.
Buona anche la risposta del sistema museale: i Musei Civici di Bologna hanno registrato 6.157 visitatori tra il 24 e il 26 aprile e 4.834 nel fine settimana successivo.
A Modena, secondo i dati dell’osservatorio HBenchmark (campione di 10 hotel per circa 700 camere), il ponte del 1^ maggio ha fatto segnare un’occupazione del 77% il venerdì, 81% il sabato e 44% la domenica, con una media complessiva del 67,2%, anche grazie all’iniziativa “Modena ti regala una notte”.
Romagna e costa
In Romagna si registra una ripresa generalizzata, accompagnata dalla riapertura di molte strutture: almeno il 50% degli hotel ha registrato un riempimento intorno al 70% (dati Visit Romagna). Prevalentemente italiani i visitatori, attratti dalla combinazione tra mare, cultura, sport, eventi e parchi tematici, che si confermano fortemente attrattivi anche grazie alle sinergie territoriali.
Sempre in Romagna ha preso il via anche la stagione crocieristica con l’arrivo a Ravenna della Norwegian Pearl, nave da circa 2.300 passeggeri. Un risultato reso possibile anche dall’innalzamento a 330 metri del limite per l’ormeggio nel porto, che consente l’arrivo di navi di classe maggiore.
L’Emilia tra cultura e territorio
In Emilia, secondo i primi dati di Visit Emilia, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza hanno registrato circa 14mila visitatori tra il 25 e il 26 aprile e circa 28mila dall’1 al 3 maggio. Per bed and breakfast e appartamenti turistici, il tasso di occupazione nel ponte del 25 aprile si è attestato tra il 65% e il 70%, con valori stabili nel week end del 1^ maggio.
Buoni risultati anche per i principali attrattori culturali: il Complesso della Pilotta (Pr) ha registrato circa 2mila visitatori il 25 aprile e 4.156 nel weekend del 1^ maggio; il Castello di Torrechiara (Pr) 1.198 visitatori nel primo fine settimana e oltre 2.900 nel secondo. Numeri positivi anche per altri attrattori culturali del territorio: la Spezieria di San Giovanni Evangelista (Pr) e l’area archeologica di Veleia (Pc) hanno registrato una buona affluenza, così come i Musei civici di Piacenza, con 785 ingressi il 25 aprile e 3.018 nel weekend del 1^ maggio. In particolare, la mostra di Brian Eno a Parma ha raggiunto complessivamente 4.454 ingressi nei due fine settimana (718 nel primo e 3.746 nel secondo). Centinaia di visite anche per i Musei del cibo, con 228 ingressi nel primo fine settimana e 518 nel secondo.
Segnali positivi arrivano anche dal territorio piacentino, dove il ponte festivo ha fatto registrare buone affluenze sia per gli eventi sia per l’offerta culturale. I Musei Civici di Palazzo Farnese (Pc) hanno accolto circa 1.500 visitatori, mentre Palazzo XNL Piacenza, grazie alla mostra ‘Oltre le nuvole’, ha registrato circa 1.000 ingressi. Molto significativo anche il dato della Galleria Ricci Oddi, che nel solo weekend del 1^ maggio ha totalizzato 2.870 visitatori. Grande richiamo infine per il Grill Contest di Rivergaro, principale evento del periodo, che nei due weekend ha registrato complessivamente circa 50mila presenze.
