Sono state circa una quarantina, nelle ultime due settimane, le segnalazioni arrivate al Comune sulla presenza di cimici dell’olmo, un piccolo insetto che, tra maggio e giugno, lascia le chiome degli alberi per infilarsi nelle abitazioni. Un’infestazione fastidiosa, ma fortunatamente innocua per persone ed animali; costantemente monitorata dall’Amministrazione che ogni anno, nel periodo della schiusa delle uova, esegue trattamenti tempestivi a scopo preventivo per concorrere a ridurre il fenomeno.
“Quello delle infestazioni da cimice dell’olmo è un fenomeno che nel tempo si è ridotto notevolmente anche grazie ai trattamenti che facciamo annualmente e oggi interessa parti estremamente circoscritte della città – spiegano dall’ufficio Ambiente del Comune di Modena – Fortunatamente, per quanto fastidioso, si tratta di un fenomeno temporaneo che dura un paio di settimane a giugno con qualche sporadico episodio ad ottobre, ma eliminarlo completamente presenta alcune complessità tecniche. All’interno del ciclo di vita di questo insetto, infatti, esiste una sola finestra in cui si può intervenire con trattamenti e questa va dalla schiusa delle uova alla formazione delle ali. Dopo questo momento la cimice vola via dagli alberi per spostarsi altrove, spesso nelle abitazioni dove trova rifugio in anfratti e fessure. Ci teniamo però a sottolineare che, a differenza di scarafaggi e formiche, le cimici dell’olmo non si riproducono all’interno delle case e sono innocue per le persone e gli animali”.
La cimice dell’olmo, come spiegano anche dall’Ausl di Modena, è infatti un insetto diffuso da tempo in Emilia‑Romagna, la cui presenza può manifestarsi in modo più evidente in prossimità di piante di olmo. Si tratta tuttavia di un insetto del tutto innocuo per persone e animali domestici: non punge, non morde e non trasmette malattie o agenti patogeni. La sua presenza è legata al naturale ciclo biologico della specie e tende generalmente a esaurirsi nell’arco di poche settimane. Costituisce, dunque, unicamente un disagio dovuto alla numerosità e all’odore sgradevole che emette se minacciata o schiacciata.
Ma come difendersi, dunque, da questa “invasione”? Per prima cosa evitare l’uso indiscriminato di insetticidi domestici, inefficaci e potenzialmente dannosi. Molto meglio prendere alcune piccole precauzioni, come installare o mantenere in buono stato zanzariere a maglie fitte nelle finestre più vicine alle chiome degli olmi. E se la cimice riesce ad entrare, basta procedere alla sua rimozione con semplici mezzi meccanici, come un’aspirapolvere, ripetendo l’operazione più volte al giorno nel periodo di massima presenza.
