
Dal 24 al 28 giugno Spilamberto si prepara ad accogliere la 154ª edizione della Fiera di San Giovanni Battista, una delle manifestazioni più attese e radicate del territorio. Cinque giorni di eventi, mercati, spettacoli, incontri e celebrazioni che trasformano il centro storico e il Parco della Rocca Rangoni nei luoghi dove si concentrano le energie migliori della comunità spilambertese.
La Fiera, che si svolge tradizionalmente intorno alla festa del patrono San Giovanni Battista (24 giugno), è molto più di un appuntamento fieristico: è il momento dell’anno in cui Spilamberto si ritrova, si racconta e accoglie visitatori da tutto il territorio provinciale, regionale e oltre. L’edizione 2026 porta con sé un anniversario di grande rilievo: i 60 anni della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e del suo Palio, fondati nel 1966 per tutelare e valorizzare una delle eccellenze DOP più celebrate al mondo.
Le radici della Fiera
La Fiera di San Giovanni Battista nasce come fiera agricola e come mercato degli animali, entrambi aspetti che sono ancora oggi presenti anche se con modalità e consuetudini aggiornate con i tempi.
Tra le tradizioni spilambertesi, la Fiera celebra in particolare i prodotti d’eccellenza del territorio, come l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il Nocino modenese, ma anche una tradizione manifatturiera e artigianale come quella dei giostrai, con la presenza del Luna Park.
Inoltre, la Fiera custodisce e tramanda riti e leggende legate al solstizio d’estate, come l’acqua di San Giovanni. Anche quest’anno sarà fatto un allestimento specifico con piante e fiori utilizzati per ottenere l’acqua di San Giovanni, cui sono tradizionalmente associate benefiche qualità curative e con la quale si facevano le abluzioni la notte successiva alla festa patronale. Altra leggenda importante legata a San Giovanni è la notte delle streghe, la notte in cui avviene la raccolta delle noci per la realizzazione del nocino.
Il Palco della Fiera: quattro serate di grande musica
Il Palco della Fiera in Piazzale Rangoni è il cuore musicale della manifestazione, con quattro serate di musica di qualità e di ospiti di primo piano.
Si parte mercoledì 24 giugno con “La Regina di Spade e il Sogno dei San Giovanni”, un omaggio agli 85 anni di Bob Dylan con la storica violinista Scarlet Rivera e l’attrice Violante Placido. Giovedì 25 giugno sale sul palco OLOGRAMMA, realtà modenese d’eccellenza che promuove la musica inclusiva. Venerdì 26 giugno è la serata del rock con Bittersweet, che rende omaggio ai grandi nomi degli anni Novanta. Sabato 27 giugno “Il Mare nel Cassetto” porta sul palco un viaggio poetico nella musica di Franco Battiato, con la voce narrante di Silvia Boschero, la cantautrice Giua e la violinista Anaïs Drago.
Un programma ricco per i più piccoli
La Fiera di San Giovanni riserva un’attenzione speciale per famiglie e bambini, con un programma pensato per avvicinarli alla natura, alla tradizione e alla creatività. Tra gli appuntamenti: gli spettacoli di burattini “Le Fiabe del Bosco” (mercoledì e domenica alle 18.00 nel Parco della Rocca), i laboratori naturalistici del CEAS Valle del Panaro, l’Officina Clandestina con i giochi antichi e i materiali naturali, e le attività di Artisti si diventa in Piazza Sassatelli nel fine settimana.
Mercati, stand espositivi e il cuore commerciale della Fiera
Per tutta la durata della manifestazione, il centro storico di Spilamberto si anima di mercati, stand gastronomici e spazi espositivi che ne fanno il luogo naturale di ritrovo per residenti e visitatori.
Nel Parco della Rocca Rangoni gli stand espositivi propongono ogni sera prodotti tipici di eccellenza, street food e artigianato. In Piazza Sassatelli le “Botteghe di Messer Filippo” offrono gastronomia del territorio, musica dal vivo e laboratori per bambini. In Piazza Caduti Libertà la “Piazza delle Associazioni” propone stand gestiti dalle realtà associative locali.
Lungo via Sant’Adriano e via San Giovanni si svolge MercatINCanto, il mercato di artigianato artistico, vintage e handmade attivo per tutte e cinque le serate. Sabato 27 e domenica 28 giugno il tradizionale mercato fieristico ambulante porta nelle vie del centro storico le bancarelle che da sempre caratterizzano la fiera modenese.
Musei e monumenti aperti: Spilamberto da scoprire
La Fiera è anche l’occasione per aprire al pubblico i luoghi più significativi del patrimonio storico e culturale spilambertese, molti dei quali con ingresso gratuito.
- Il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, ospitato nella Villa Fabriani in Via Roncati, è aperto tutti i giorni della Fiera dalle 10.30 alle 21.00 con visite guidate a orari fissi.
- Il Museo Archeologico Antiquarium è visitabile gratuitamente ogni sera e anche nella mattina di domenica.
- Il Torrione Medievale, che custodisce la cella di Messer Filippo, apre domenica 28 giugno.
- La Rocca Rangoni è visitabile gratuitamente sabato 27 e domenica 28 giugno con visite guidate della durata di circa 25 minuti.
- Il Museo dei Burattini e Burattinai modenesi (Raccolta del Fondo Preti) in viale Marconi, offre visite guidate gratuite sabato e domenica.
Gran finale: il 60° Palio dell’Aceto Balsamico e i fuochi d’artificio
Domenica 28 giugno la Fiera di San Giovanni si chiude con due appuntamenti carichi di valore simbolico. Alle ore 19.30 in Piazzale Rangoni si svolge il 60° Palio di San Giovanni, organizzato dall’Assemblea della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Il Palio — competizione tra i migliori produttori delle terre degli antichi Comuni estensi — è insieme gara, rito e celebrazione di un’eccellenza che appartiene all’intera comunità modenese.
Alle ore 23.15 lo spettacolo pirotecnico sopra la Rocca Rangoni chiude ufficialmente la 154ª edizione della Fiera di San Giovanni: un gran finale di luci nel cielo di Spilamberto, come da tradizione, a sigillare cinque giorni di comunità, cultura e festa.
Le dichiarazioni
«La Fiera di San Giovanni è l’evento identitario per eccellenza della nostra comunità – dichiara il sindaco di Spilamberto Massimo Glielmi – ed è la festa in cui Spilamberto si raccoglie intorno alle sue radici. Quest’anno celebriamo anche i sessant’anni della Consorteria e del Palio dell’Aceto Balsamico: un traguardo straordinario per un’istituzione che ha portato il nome di Spilamberto nel mondo».
«La cultura e la creatività sono gli assi portanti della Fiera di San Giovanni – dichiara l’assessora alla Cultura Alessandra Anderlini – e anche quest’anno abbiamo lavorato per costruire un programma che sappia parlare a pubblici diversi: chi cerca la grande musica, chi vuole entrare in un museo per la prima volta, chi desidera ascoltare storie del territorio, chi vuole un’esperienza di qualità in famiglia. All’interno della Fiera la dimensione culturale è sempre popolare e aperta al dialogo tra tradizione e idee nuove».
«La Fiera di San Giovanni è una vetrina straordinaria per le attività commerciali, artigianali e associative di Spilamberto e del territorio – dichiara l’assessora al Commercio, Associazionismo e Volontariato Stefania Babiloni – e la presenza delle nostre realtà locali è il centro della manifestazione. Questa edizione conferma ancora una volta la capacità della Fiera di fare rete e di valorizzare chi lavora ogni giorno per la vita economica e sociale del nostro paese».
