Bilancio positivo per l’Emilia-Romagna. Su 11 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente lungo le coste dell’Emilia-Romagna solo 1 punto è risultato fuori dai limiti imposti dalla legge. Il punto incriminato è, purtroppo, ben noto negli archivi di Goletta Verde: la foce del Rubicone a Gatteo a Mare (FC) risulta essere da 3 anni fortemente inquinato.
I dati sono stati presentati oggi a Cesenatico in conferenza stampa da Goletta Verde che conclude così la terza tappa del suo viaggio lungo la costa dell’Emilia-Romagna. La storica campagna estiva di Legambiente in difesa di mare e coste è giunta alla sua 40esima edizione, ha come partners principali Anev, CONOU, Novamont, Renexia, e sarà in navigazione fino al 10 agosto attraversando Adriatico e Tirreno.
Alla conferenza stampa sono intervenuti: Davide Ferraresi, presidente Legambiente Emilia-Romagna, Cristina Mazziotti, responsabile Struttura Oceanografica Daphne, Arpae Emilia-Romagna, Lorena Fantozzi, vicesindaca comune di Cesenatico, Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente e portavoce campagna Goletta Verde e Alessia Merlo, responsabile Coordinamento Area 2 – CONOU.
Focus punti campionati. I campionamenti sono stati fatti il 9 giugno scorso, e in provincia di Ferrara il campione è stato prelevato dalla spiaggia libera a nord del Canale Navigabile di Porto Garibaldi, nel comune di Comacchio. Tutti i campioni prelevati nel comune di Ravenna sono risultati entro i limiti: quello prelevato presso la spiaggia a nord della foce del Canale di destra Reno a Casal Borsetti, presso la spiaggia a nord della foce del fiume Lamone a Marina Romea, presso la foce del Canale Ferrari a Punta Marina e presso foce fiumi Uniti al Lido di Adriano. Entro i limiti anche il prelievo alla Foce del Fiume Savio, presso il Lido di Savio a Cervia (RA), uscito fortemente inquinato nel 2025, che rileva un miglioramento.
Infine, in provincia di Rimini, entro i limiti i punti alla spiaggia sud presso foce fiume Uso, a Igea Marina, alla foce del fiume Marecchia in località Rivabella, Rimini, alla foce del torrente Marano a Riccione e alla foce del Torrente Ventena a Cattolica.
Da evidenziare che le cariche batteriche rilevate nel campione preso alla foce del torrente Marano (Riccione) sono esattamente sul limite previsto dalla normativa.
I cartelloni di informazione sulla qualità delle acque erano completamente assenti nei punti visitati dai nostri volontari e volontarie, tranne alla foce del fiume Marecchia (Rivabella, Rimini). Mentre cartelli di divieto di balneazione sono stati rinvenuti in quasi tutti i punti interessati ad eccezione della foce del fiume Uniti (Lido di Adriano, Ravenna) e Spiaggia Sud presso Fiume Uso (Igea Marina). Desta confusione che in alcuni punti, come quello a Casal Borsetti e a Marina Romea, i cartelli di divieto di balneazione siano stati rinvenuti in aree dichiarate, dal Portale delle Acque del Ministero della Salute, come balneabili.
“Siamo contenti dei risultati del monitoraggio delle acque dell’Emilia-Romagna realizzato da Goletta Verde, dichiara Davide Ferraresi, presidente Legambiente Emilia-Romagna. Continua a preoccuparci però la situazione della foce del Rubicone, sintomo evidente che, da almeno 3 anni, occorra verificare la necessità di efficientamento del sistema di depurazione delle acque reflue. Ribadiamo la richiesta agli Enti competenti affinché aumenti l’impegno per la tutela del mare e delle coste, soprattutto per la corretta informazione dei cittadini rispetto alla fruizione delle aree di balneazione e la comunicazione efficace dei divieti permanenti di balneazione.”
“Goletta Verde da 40 svolge un’azione di monitoraggio e denuncia del sistema di depurazione delle acque reflue del nostro Paese, dichiara Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente e portavoce di Goletta Verde. Come spesso capita le criticità sono riscontrate alle foci dei fiumi e dei torrenti, territori che per legge non sarebbero balneabili ma dove, spesso, i nostri volontari e volontarie vedono persone farsi il bagno. La cartellonistica è fondamentale per informare la cittadinanza sulla qualità delle acque, e deve essere esposta in tutte le foci dei fiumi. Noi non diamo dati sulla balneazione, la nostra è un’istantanea per rilevare criticità legate a mancata o non efficiente depurazione. Quello che vogliamo è essere di supporto alle amministrazioni per poter risolvere delle situazioni a volte critiche, e alla cittadinanza per poter usufruire in maniera informata e consapevole delle coste e dei mari”.
Nel corso della tappa in Emilia-Romagna, Goletta Verde è tornata anche sui temi energetici. Nei giorni scorsi in navigazione verso Cesenatico, ha srotolato in navigazione al largo di Ravenna, lo striscione “No trivelle”, “Sì alle rinnovabili e all’eolico offshore”, chiedendo al posto degli impianti di estrazione del gas metano di realizzare al più presto nuovi impianti di eolico offshore. In particolare, l’associazione ambientalista auspica che i due progetti di eolico offshore approvati in Emilia-Romagna e ancora fermi vengano sbloccati al più presto.
Un altro tema affrontato è stato quello della crisi climatica e degli eventi meteo estremi che ne conseguono. L’Emilia-Romagna è stata colpita, dal 2010 ad oggi, da 42 eventi estremi, tra i quali le mareggiate sono state le più frequenti. Questo è un segnale della fragilità del territorio e della necessità di adattare politiche di mitigazione e adattamento.
40 anni di Goletta Verde: Quest’anno Goletta Verde festeggia la sua 40esima edizione. Tanti i temi portati in primo piano in questi anni e che saranno anche al centro dell’edizione 2026. Novità di quest’anno, per celebrare i suoi 40 anni, Goletta Verde solcherà il Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che navigherà fino a Brindisi per incontrarsi e fare un cambio staffetta con la Oloferne, l’altra imbarcazione che proseguirà la navigazione risalendo verso il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.
Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, da anni sostenitore della campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza europea dell’economia circolare. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita, l’olio di provenienza industriale, ma anche dall’ automotive, così come dalle barche e dai mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.
“La sostenibilità si costruisce anche attraverso la conoscenza. Per questo è fondamentale coinvolgere le nuove generazioni e renderle protagoniste di un cambiamento culturale che metta al centro il rispetto delle risorse e la tutela dell’ambiente. Educare oggi significa creare cittadini più consapevoli domani – sottolinea Alessia Merlo, Responsabile CONOU Coordinamento Area 2. Attraverso iniziative come Goletta Verde possiamo raccontare anche ai più giovani il valore concreto dell’economia circolare e mostrare come una corretta gestione dei rifiuti possa contribuire alla protezione del mare, delle coste e del territorio. La transizione ecologica passa necessariamente dalla partecipazione e dall’impegno delle nuove generazioni”.

*Il monitoraggio scientifico
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.
LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.
