L’intelligenza artificiale e i dati forniti alle grandi piattaforme digitali devono avere una finalità sociale. E non sfruttati per fare profitto da parte di “soggetti trimiliardari”. Ne è convinto il Forum regionale del Terzo settore dell’Emilia-Romagna, che ha avviato un progetto ad hoc in collaborazione con Fondazione del Monte, Alma Mater di Bologna e Cineca. Si chiama ‘Acoda’ ed è ispirato a un libro intitolato ‘Intelligenza Artificiale e Sociale’. “Prevede la sensibilizzazione delle persone sui dati forniti alle piattaforme, alle app, ai siti- spiega il portavoce del Forum, Alberto Alberani, questa mattina a margine dell’assemblea regionale a Bologna- noi stiamo regalando qualcosa a qualcuno che avrà un interesse ad avere quel dato ed è un interesse suo esclusivo. Noi diciamo che quell’interesse invece dovrebbe essere sociale, dovrebbe essere collettivo. Quindi iniziamo a sensibilizzare sul fatto che possiamo anche cambiare comportamento, atteggiamento, ed essere più attenti nel momento in cui forniamo il dato“.
ALBERANI: “UN USO DIVERSO E PIÙ SOCIALE DELLA CESSIONE DEL DATO E DELLA IA”
In questo senso, continua Alberani, “vogliamo iniziare un percorso anche di alfabetizzazione alla comprensione di cos’è questa innovazione dell’intelligenza artificiale e della cessione del dato“. Sarà un progetto rivolto a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna, a partire dalle realtà del terzo settore. “Ma è ovvio che anche i sindacati, le altre forze economiche e sociali e i Comuni saranno invitati a promuovere in particolar modo questa consapevolezza- aggiunge Alberani- perché oggi quello che manca è la consapevolezza che stiamo arricchendo personaggi che stanno diventando trimiliardari grazie a quello che noi gli regaliamo. Allora bisogna che pensiamo che può essere fatto un uso diverso e più sociale della cessione del dato e anche dell’intelligenza artificiale”.
FORUM EMILIA-ROMAGNA: ABOLIRE L’IRAP PER IL TERZO SETTORE
Abolire l’Irap per le realtà del terzo settore. A rilanciare la proposta è Alberto Alberani, portavoce del Forum dell’Emilia-Romagna, riunito questa mattina in assemblea a Bologna. “I grandi autocrati e i grandi gruppi multinazionali, come quelli della gig economy, hanno benefici fiscali incredibili- sottolinea Alberani- noi tutti invece paghiamo tantissimo di Irap. Quello sarebbe un segnale politico concreto a livello nazionale“. In sostanza, reclama Alberani, “chiediamo che dalle parole si passi ai fatti e quindi che anche il Piano dell’economia sociale nazionale, che è stato presentato, possa prevedere un sostegno concreto e reale agli enti del terzo settore. Daremo un segnale concreto di interesse vero verso l’economia sociale quando veramente ci saranno anche sostegni economici per chi opera in questo ambito con queste caratteristiche”.
ALBERANI: LA REGIONE “STA FACENDO UNA LEGGE IMPORTANTE SULL’ECONOMIA SOCIALE”
La Regione Emilia-Romagna, intanto, “sta facendo una legge importante sull’economia sociale– richiama Alberani- che riconosce che un altro modello economico è possibile, oltre a quello dominante. Ed è quello dell’economia sociale, che deve essere attento all’ambiente, al sociale, alle persone e deve avere all’interno vari soggetti. Noi come terzo settore ci siamo, ma ovviamente va ampliato anche ad altre imprese. Imprese che però devono avere delle finalità sociali. La Regione sta facendo un percorso importante verso la legge e noi vogliamo assolutamente fornire un contributo fondamentale”.
