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Traguardo storico per il Balsamico Tradizionale: a Lorenzo Martinelli il 60esimo Palio di San Giovanni nell’edizione dei record

Traguardo storico per il Balsamico Tradizionale: a Lorenzo Martinelli il 60esimo Palio di San Giovanni nell’edizione dei recordLorenzo Martinelli di Carpi è il vincitore del 60° Palio di San Giovanni, incoronato miglior produttore di Aceto Balsamico Tradizionale con l’eccezionale punteggio di 323,883. La cerimonia di premiazione ha esaltato l’eccellenza di una tradizione secolare e sottolineato un traguardo storico per la Consorteria del Balsamico Tradizionale, che quest’anno festeggia sessant’anni di amore ininterrotto e dedizione al territorio.

Un’edizione da record che ha visto l’incredibile partecipazione di 1.940 campioni in gara e oltre 25.000 valutazioni espresse in totale autonomia dagli assaggiatori, come evidenziato dai dati ufficiali divulgati dal Gran Maestro.

Dietro al primo classificato Martinelli, sul podio salgono Fabrizio Zoboli di Nonantola, staccato di pochissimi millesimi con 323,817 punti, e Gabriele Gibertini di Maranello con 323,494 punti, a testimonianza di una competizione di altissimo livello qualitativo. La prestigiosa rosa dei dodici finalisti prosegue con le eccellenze di Stefano Pivetti da San Prospero (323,245 punti) e dei modenesi Vanni Vignoli (322,178 punti) e Alessio Foroni (321,350 punti). La classifica ufficiale premia inoltre la dedizione di Lauro Molinelli di Soliera (al settimo posto con 321,017 punti), Sara Baldazzini di Vignola (ottavo posto con 320,989 punti) e Romano Ansaloni di Castelfranco Emilia (nono posto con 320,695 punti). A completare l’olimpo di questa sessantesima edizione figurano i modenesi Massimo Giberti (decimo posto con 319,656 punti) Rita Greco Rossi (undicesimo posto con 318,996 punti) e Gianni Fiorini (dodicesimo posto con 316,906 punti). Come da tradizione, nei prossimi giorni il primo classificato riceverà la visita del Gran Maestro per la solenne marchiatura a fuoco delle botti dell’acetaia con il logo della Consorteria, mentre a tutti i finalisti viene consegnato il bassorilievo in bronzo raffigurante il torrione di Spilamberto e l’immancabile cucchiaino d’oro.

Il Gran Maestro Maurizio Fini, sul palco col tradizionale entusiasmo, ha avuto parole di profonda emozione per questo speciale anniversario: “Dopo dieci anni ringrazio il cielo perché questa cosa ancora mi emoziona, non passa, è sempre eccitante come la prima volta”, ha dichiarato Fini salutando la piazza. “Questo Palio non è come gli altri, ha in sé la forza e l’unicità del numero sessanta. È un’edizione speciale che vorrei dedicare ai fondatori, ai pionieri, a coloro che tracciarono il solco e che sapevano perfettamente che l’Aceto Balsamico Tradizionale sarebbe diventato un mito inscalfibile e insuperabile”. Un omaggio è stato rivolto alle figure storiche di Rolando Simonini, Fermo Rizzi, Benedetto Benedetti, Gianluigi Pederzini, Adriano Malmusi e Florindo Sirotti, ringraziati pubblicamente alla presenza dei loro figli, oggi custodi delle fatiche e delle filosofie che rappresentano l’essenza stessa della Consorteria.

“Il Balsamico è un percorso simile alla vita, un percorso di crescita paziente che evita le scorciatoie rispettando i cicli naturali”, ha proseguito il Gran Maestro. “Le radici non si dimenticano, si curano e si preservano affinché nascano nuovi frutti. E in Consorteria una nutrita schiera di nuovi adepti rappresenta oggi la linfa vitale di una generazione giovane ed entusiasta, che ha scelto di avvicinarsi a questo mondo garantendoci lunga vita ben oltre questo traguardo”.

Il Palio appena concluso rappresenta solo il primo tassello di un calendario celebrativo senza precedenti per i sessant’anni dell’associazione. Il culmine si raggiungerà il 12 settembre con un grande seminario di degustazione collettiva simultanea tra Piazza Grande a Modena e Piazza Libertà a Spilamberto: mille assaggiatori daranno vita a una indimenticabile notte balsamica, dove le percezioni olfattive si tramuteranno in inedite note musicali riprodotte in diretta su maxischermi. Le celebrazioni continueranno la sera successiva, il 13 settembre, con una cena benefica all’ombra della Ghirlandina il cui ricavato sarà devoluto all’acquisto di strumenti diagnostici: un evento organizzato insieme al Consorzio Tutela ABTM e a Panathlon Modena.

Fini ha colto l’occasione per annunciare anche la realizzazione di un importante traguardo culturale: grazie al lavoro delle istituzioni e all’approvazione del Ministero del Made in Italy, avverrà l’emissione di un francobollo commemorativo dedicato alla storica lettera di Aggazzotti. Ma lo sguardo e l’impegno di tutta la comunità restano saldamente ancorati al grande sogno collettivo: ribadire e rafforzare la candidatura de “La Tradizione dell’Aceto Balsamico” per l’ottenimento del riconoscimento come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco. “Unitamente al Consorzio Tutela guidato da Enrico Corsini e al Consorzio ABM di Cesare Mazzetti”, ha concluso il Gran Maestro, “il valore culturale del Balsamico diventa un unico obiettivo condiviso e supportato da tutte le organizzazioni in campo, per conquistare il riconoscimento che meritiamo, così come lo meritano tutti i modenesi e Modena intera”.