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“Il tunnel”, la quinta indagine di Cgil Modena sul reddito da lavoro dipendente in provincia di Modena

“Il tunnel”, la quinta indagine di Cgil Modena sul reddito da lavoro dipendente in provincia di ModenaSi stratta del quinto rapporto sui redditi da lavoro dipendente in provincia di Modena, elaborato sui dati della società fiscale della CGIL, largamente il primo Caaf per attività svolta nel territorio. Il rapporto analizza in dettaglio i dati di 42.284 dichiarazioni dei redditi presentate nel corso del 2025, relative all’anno precedente. Come sempre all’analisi degli ultimi dati si è associato il confronto con la serie storica dei dati, che comprende 376.000 certificazioni nel periodo 2016-2024. Anche questa volta nei prossimi giorni verrà presentato uno specifico studio sulla condizione reddituale delle pensionate e dei pensionati modenesi, basata su circa 44.000 certificazioni presentate nel 2025. Un elemento fondamentale per ricomporre il quadro dei redditi in questa provincia, e la sua evoluzione nel tempo.

I due ultimi rapporti, “Il crollo” e “La frana”, avevano titoli decisamente espliciti. Quest’anno la Cgil ha scelto “Nel tunnel”, a significare una condizione in transizione, con una significativa avanzata dei redditi reali ma contemporaneamente con il permanere di una condizione fortemente critica. Una condizione determinata sia dalla forte perdita di potere d’acquisto dei salari nell’ultimo decennio, che dall’ulteriore allargamento della forbice reddituale, a discapito di donne, giovani e precari. Se l’anno scorso si era misurato un rallentamento della frana dei redditi modenesi, che aveva visto negli anni precedenti la perdita di quasi due mensilità di retribuzione per famiglia, con questa indagine si esamina la ripresa dei redditi avvenuta nel 2024, e la sua distribuzione variegata tra uomini e donne, tra settori produttivi, tra territori.

Sull’anno precedente i 730 relativi ai redditi 2024, presentati nel 2025, consegnano un incremento medio del potere d’acquisto del 4,6%. Incremento importante, ma insufficiente a compensare il calo di potere d’acquisto rispetto al 2016; un calo che corrisponde, dopo questo recupero, a quasi 1.900 euro (-8,4%). Un incremento portato dal contenimento dell’inflazione, attorno all’1% nel 2024, e dai rinnovi contrattuali intervenuti in molti settori.

Nel report verranno toccati i seguenti argomenti:

  • Reddito delle donne, si allarga la forbice
  • I giovani, dati diversificati
  • Il poverissimo turismo modenese
  • Territori. Sassuolo sorpassa Modena
  • Le distanze tra casa e lavoro
  • Cosa resta dei redditi da lavoro? Le famiglie modenesi e la crisi dei redditi
  • L’evoluzione del reddito nei settori produttivi

Leggi l’indagine “Il tunnel“.