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Modena, Edilizia Residenziale Sociale: incentivi e premialità nelle nuove linee guida

Modena, Edilizia Residenziale Sociale: incentivi e premialità nelle nuove linee guida
immagine di repertorio

Linee guida semplificate e sintetizzate rispetto alle precedenti, con l’inserimento di nuovi incentivi e premialità sia per gli interventi di Edilizia residenziale pubblica realizzati su area privata che per quelli su aree cedute al Comune, compresa la possibilità di dare in gestione ad Agenzia Casa le quote di Ers previste per l’affitto.

Il Consiglio comunale nella seduta odierna, lunedì 6 luglio, ha approvato con il voto a favore di Pd, Avs, M5s e Spazio democratico; contrario di FdI, Lega Modena, Forza Italia e Modena in ascolto; astenuti Modena per Modena e Modena Civica la delibera che definisce le nuove “Linee guida per la qualificazione e la valutazione di proposte di Edilizia residenziale sociale negli interventi complessi di rigenerazione”.Con lo stesso voto è stato approvato un emendamento presentato dal sindaco Massimo Mezzetti per aumentare ulteriormente la valutazione dell’interesse pubblico delle proposte nel caso in cui gli interventi previsti destinino alla locazione una quota di Edilizia residenziale sociale maggiore alla percentuale del 20% prevista dal Piano urbanistico generale.“Una scelta fatta nell’interesse generale della città per favorire interventi di rigenerazione urbana che siano realmente sostenibili e quindi concretamente attuabili”, ha commentato il sindaco. “Questo emendamento rafforza la sostenibilità degli interventi e incentiva la realizzazione di un maggior numero di alloggi destinati all’affitto, mantenendo fermi gli obiettivi del Pug e della legge regionale. È un affinamento dello strumento: un piccolo intervento tecnico che punta a rendere ancora più efficace una politica pubblica che riteniamo strategica per il futuro della nostra città”.Per quanto riguarda il contenuto della delibera, il documento sostituisce quello del 2024 andando a costituire il riferimento per la predisposizione e la valutazione degli interventi di Edilizia residenziale sociale nell’ambito dei procedimenti attuativi del Piano urbanistico generale.Si tratta di uno strumento di trasparenza utile per l’operatore che intende presentare accordi operativi e interventi complessi all’interno del territorio urbanizzato, definendo criteri di ammissibilità e requisiti prestazionali in conformità alla Legge urbanistica regionale e agli indirizzi e alle strategie del Pug, che prevede una quota obbligatoria di Ers pari almeno al 20% della superficie totale per ogni progetto presentato, con priorità agli Ers in affitto per un periodo non inferiore ai vent’anni.Le linee guida precisano gli incentivi e le premialità previste per i privati, in termini di quote di superficie per costruire e di scomputi degli oneri, oltre alla possibilità di proporre all’Agenzia Casa del Comune di Modena la locazione degli immobili Ers. Per i comparti con una superficie territoriale inferiore a un ettaro, il documento prevede che l’operatore possa proporre la monetizzazione della quota minima di superficie totale di Ers in affitto trasformandola in vendita convenzionata. In tal caso l’operatore dovrà corrispondere una compensazione per la trasformazione della tipologia di Ers pari a 230 euro al metro quadro di superficie totale trasformata. E ancora, aumenta la valutazione dell’interesse pubblico della proposta qualora la quota di Ers eccedente al 20% della superficie totale sia proposta in locazione a termine non inferiore a vent’anni (si moltiplica per 1,75) o qualora l’intera dotazione sia proposta in affidamento ad Agenzia Casa (in tal caso si moltiplica per 3).“L’edilizia residenziale sociale rappresenta uno strumento decisivo per soddisfare il fabbisogno abitativo, in particolare dei nuclei familiari in condizioni di fragilità economica: la principale caratteristica degli interventi Ers è, infatti, quella di garantire una buona qualità dell’abitare a prezzi contenuti”, ha evidenziato la vicesindaca e assessora a Politiche abitative e Piano casa Francesca Maletti. “Con queste linee guida semplificate e sintetizzate, nelle quali sono state introdotte importanti novità in termini di incentivi e premialità, intendiamo offrire un ulteriore sostegno a favore degli interventi Ers con l’obiettivo di incrementare il patrimonio abitativo destinato a rispondere alle esigenze delle famiglie. Allo stesso tempo, offriamo ai privati le garanzie di Agenzia Casa, che si fa carico delle spese di gestione e dei rischi connessi all’affitto, perché possano affrontare con maggiore serenità il difficile mercato della locazione”, ha spiegato la vicesindaca. Le nuove linee guida sono state elaborate anche attraverso momenti di confronto con associazioni e portatori di interesse operanti nei settori di riferimento, al fine di acquisire osservazioni, contributi e indicazioni utili alla definizione del documento. Il confronto ha consentito di approfondire in particolare gli aspetti legati alla sostenibilità economico-finanziaria degli interventi, alle modalità di realizzazione dell’Edilizia residenziale sociale e all’integrazione delle proposte nel contesto urbano e territoriale. Per consentire ai soggetti attuatori che hanno presentato manifestazioni di interesse nell’ambito dell’Avviso pubblico 2025 di recepire i nuovi indirizzi, la delibera dispone al primo febbraio 2027 il termine per la presentazione delle proposte di Accordo Operativo o di intervento complesso, precedentemente fissato al 30 settembre 2026.