
Ha preso avvio nel dicembre 2025, a seguito di diverse segnalazioni, l’attività investigativa che ha portato la Polizia locale di Modena a individuare e segnalare all’Autorità giudiziaria i responsabili di ripetuti abbandoni di rifiuti speciali in una strada chiusa della città, a ridosso del centro abitato.
Le verifiche sono cominciate a seguito delle numerose segnalazioni relative a continui sversamenti di ingenti quantitativi di rifiuti in un’area vicino a diverse attività artigianali. L’attività di monitoraggio degli agenti ha permesso di censire vari episodi distinti di abbandono, l’ultimo dei quali per circa otto metri cubi di materiale edile di risulta, verosimilmente effettuato in un’unica operazione mediante un autocarro con cassone ribaltabile.
L’indagine, sviluppata attraverso l’analisi della documentazione rinvenuta tra i rifiuti, ha evidenziato il coinvolgimento di due imprese edili e condotto gli agenti presso un albergo cittadino interessato da lavori di ristrutturazione. I successivi riscontri tecnici, basati sulla corrispondenza tra i materiali utilizzati nel cantiere e quelli rinvenuti nell’area oggetto di abbandono, hanno confermato la provenienza dei rifiuti.
Nel corso degli accertamenti, uno dei titolari delle due imprese coinvolte, accompagnato sul luogo dell’abbandono, ha riconosciuto parte del materiale come proveniente dal cantiere gestito dalla propria ditta. Dalle dichiarazioni rese dall’uomo è emerso che l’impresa si avvaleva occasionalmente di un privato per lo smaltimento dei rifiuti, per il conferimento di materiali ferrosi e di altri scarti: lo stesso titolare, dichiarandosi estraneo ai fatti, ha poi fornito agli investigatori elementi utili per la sua identificazione. Anche il titolare della seconda impresa ha riconosciuto integralmente il materiale abbandonato e ha fornito un’analoga ricostruzione dei fatti, indicando la stessa persona come colei alla quale erano stati affidati gli scarti edili per lo smaltimento.
Al termine delle indagini, i legali rappresentanti delle due imprese e il privato autore materiale degli abbandoni sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria, in concorso, per i reati previsti dal Codice dell’Ambiente relativi alla gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi e al loro abbandono. Il titolare di una delle imprese coinvolte ha provveduto al recupero dei rifiuti e al loro corretto conferimento, bonificando completamente l’area. Ha inoltre usufruito della prescrizione asseverata del reato, estinguendolo mediante il pagamento della sanzione di 6.750 euro.
Attualmente l’area è stata preclusa alla circolazione e non risulta più interessata da episodi di abbandono incontrollato di rifiuti.
