
La Regione Emilia-Romagna ha diramato, per la giornata di lunedì 3 agosto, una allerta meteo arancione per temperature estreme. Per l’intera giornata è infatti prevista la persistenza di temperature massime elevate, intorno a 38°C o localmente superiori, nelle zone di pianura e della prima collina con diffuse condizioni di disagio bioclimatico. Inoltre non si escludono temporali sparsi di breve durata più probabili lungo la fascia appenninica, con possibili effetti associati occasionali.
Si ricorda che l’Amministrazione ha da tempo attivato “Estate Sicura 2026”, il piano di interventi dedicato alle persone anziane per affrontare in maggiore sicurezza e serenità i mesi estivi in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il settore Politiche sociali del Comune di Modena e il Dipartimento cure primarie dell’Ausl, insieme ad associazioni e realtà del volontariato del territorio.
Tra le principali azioni previste da “Estate Sicura 2026” c’è l’attivazione del numero verde 800493797, operativo fino al 15 settembre. Il servizio offre ascolto e supporto agli anziani che durante l’estate possono trovarsi in condizioni di isolamento o difficoltà psicologica, facilitando inoltre il contatto con i servizi sociali e sanitari territoriali. Attraverso il numero verde è possibile attivare interventi urgenti e ricevere informazioni utili, come gli orari dei servizi comunali e sociosanitari o le farmacie aperte. Per le emergenze resta invece necessario contattare immediatamente il 118.
Per scongiurare malori e malesseri si consiglia di seguire alcune semplici norme di comportamento ai residenti, in particolare ai più fragili quali anziani, bambini e malati cronici: non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane, tenere il climatizzatore a 25-27 gradi ricordando che utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, ma anche utilizzare ventilatori o pale a soffitto, controllando però che siano puliti. E, ancora, bere molta acqua fresca (mai gelata), consumare pasti leggeri mangiare molta frutta, evitare bevande alcoliche e caffeina, non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida, indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici, usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo.
Si ricorda inoltre che è in vigore su tutto il territorio regionale l’ordinanza “calore” della Regione Emilia-Romagna che vieta di lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili, nelle cave, nei piazzali della logistica e per la consegna merci tramite mezzi a pedalata anche assistita. Questo per regolamentare l’attività dei lavoratori nei momenti di massima esposizione solare, per garantirne la sicurezza e prevenire malori sui luoghi di lavoro.
In vigore fino al 15 settembre, l’ordinanza scatta nei giorni in cui la mappa pubblicata sul sito web www.worklimate.it indica un livello di rischio ‘alto’. Sempre fino al 15 settembre, l’ordinanza autorizza inoltre l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori dei cantieri edili e affini all’aperto, in deroga ai regolamenti comunali sulle attività rumorose temporanee.
Per quanto riguarda Modena, questo significa che, nei giorni di allerta calore, le attività di cantiere saranno consentite dalle 6 alle 12.30 e dalle 16 alle 21 esclusivamente per le attività che rispettino i limiti di rumore. Le lavorazioni in deroga, ossia quelle più impattanti e rumorose (come l’uso di martelli pneumatici, demolizioni) sono state ulteriormente circoscritte e sono consentite dalle 7 alle 12:30 e dalle 16 alle 20 per tutelare la quiete pubblica nelle ore più delicate, partendo un’ora dopo la mattina e terminando un’ora prima la sera.
