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Minacce al sindaco Mezzetti, la solidarietà del Consiglio Comunale

Minacce al sindaco Mezzetti, la solidarietà del Consiglio Comunale
immagine d’archivio

Solidarietà e vicinanza al sindaco Massimo Mezzetti per gli attacchi personali ricevuti sui social nel mese di agosto, con messaggi che hanno auspicato anche la sua morte. È quanto espresso dal presidente del Consiglio comunale di Modena, Antonio Carpentieri, in apertura della seduta di lunedì 14 settembre.

“È noto come il Sindaco in agosto è stato oggetto di attacchi personali sui social, attacchi che hanno auspicato, di fatto, addirittura la sua morte”, ha ricordato Carpentieri, definendo l’episodio “un fatto gravissimo”, che si aggiunge ad altri attacchi subiti dopo i fatti del 16 maggio scorso.

Per il presidente del Consiglio comunale, quanto accaduto non riguarda soltanto la persona del primo cittadino, ma anche il ruolo delle istituzioni democratiche. “È stato attaccato Massimo Mezzetti come persona auspicandone la sua morte”, ha sottolineato Carpentieri, aggiungendo che “è stata attaccata l’istituzione democratica liberamente eletta e scelta e che rappresenta tutti”.

È proprio questo secondo aspetto, ha spiegato, a non poter lasciare indifferente il Consiglio comunale, definito “l’istituzione massima della democrazia cittadina”.

Carpentieri ha inoltre registrato positivamente le prese di posizione già espresse da diversi partiti e gruppi presenti in Consiglio comunale, che hanno condannato il gesto e manifestato solidarietà al sindaco. “Un atto politico importante e non scontato”, lo ha definito.

Da qui l’appello alle forze democratiche: “Devono prendere le distanze dalla violenza, dall’odio e difendere sempre i cittadini e le sue istituzioni!”. Un richiamo che il presidente ha collegato anche al ruolo degli strumenti di comunicazione oggi a disposizione di cittadini e politici, capaci di amplificare le opinioni ma anche, ha osservato, di “fomentare odio e divisione”.

Carpentieri ha precisato di non voler entrare nel merito dei fatti né formulare valutazioni sulla loro eventuale rilevanza penale: “Di questo se ne occuperà la magistratura, giustamente interessata dal Sindaco”.

Il punto centrale del suo intervento è stato quindi la difesa delle istituzioni e delle persone che le rappresentano. “Mi preme qui, in questa sede, difendere le istituzioni e le persone che la compongono, da ogni violenza perché la loro libertà è la libertà di tutti i cittadini e di tutta la comunità”, ha affermato.

In conclusione, il presidente del Consiglio comunale ha annunciato la propria condanna dell’episodio a nome dell’intero Consiglio, esprimendo “solidarietà e vicinanza al Sindaco”, e ha rivolto un appello ad abbassare i toni del confronto politico.

“Invito tutti ad utilizzare un linguaggio non violento, ma rispettoso dell’altro”, ha detto Carpentieri, ricordando che “è possibile e doveroso fare politica, esprimere le proprie opinioni e anche il dissenso, senza offendere o minacciare chi non la pensa come noi”.

“Le Istituzioni e le persone vanno sempre preservate e tutelate”, ha concluso il presidente del Consiglio comunale.