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Nasce EnerMOlab, il Laboratorio Territoriale della Mobilità e della Transizione Energetica

Nasce EnerMOlab, il Laboratorio Territoriale della Mobilità e della Transizione EnergeticaÈ stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa per la costituzione del “Laboratorio Territoriale della Mobilità e della Transizione Energetica” (EnerMOlab), un modello permanente di collaborazione tra scuola, imprese ed enti di gestione della mobilità che punta a trasformare le infrastrutture operative del territorio modenese in un ambiente aperto di formazione, sperimentazione e trasferimento tecnologico.

Il protocollo, che avrà una durata – rinnovabile – di cinque anni, è stato firmato da I.P.S.I.A. “F. Corni” di Modena (rappresentata dalla dirigente scolastica Viviana Giacomini), da Cesare Galavotti, presidente di CNA Modena, da Paolo Zanca, assessore del Comune di Modena, con delega, tra le altre, alla Formazione Professionale e la Promozione Economica, oltre ai rappresentanti di SETA, AMO e del Consorzio Cedem.

Il protocollo prevede l’istituzione di un percorso formativo si articolerà in quattro fasi: formazione tecnica dei docenti dell’IPSIA Corni e del personale SETA a cura degli esperti CEDEM; preparazione teorica degli studenti; attività pratiche presso il deposito SETA; rielaborazione finale con elaborati tecnici e project work di gruppo. A supervisionare l’iniziativa sarà un Comitato Tecnico-Scientifico, con un referente per ciascuna delle parti, che si riunirà almeno due volte l’anno.

Laboratorio del corso, di fatto, sarà il deposito automezzi di SETA, in cui convivono molteplici vettori energetici destinati alla mobilità — carburanti liquidi tradizionali, GNL, GNC, idrogeno ed energia elettrica per la rete filoviaria — costituirà il campo di osservazione privilegiato per il progetto, che dedica un modulo specialistico all’idrogeno: dalle proprietà chimico-fisiche alla sicurezza, fino all’automazione e alla manutenzione degli impianti.

Obiettivo del percorso, è la formazione di tecnici in grado di partecipare attivamente alla transizione energetica, “che non si costruisce contrapponendo le tecnologie, ma comprendendole per questo abbiamo voluto un approccio che vuole superare le contrapposizioni ideologiche tra le diverse soluzioni per la mobilità sostenibile, puntando invece sulla conoscenza tecnica approfondita di ciascuna di esse”, ha commentato Cesare Galavotti, presidente di CNA Modena, che avrà il coordinamento generale del progetto, assicurando il collegamento tra il sistema formativo scolastico e la rete delle piccole e medie imprese della filiera automotive, impiantistica e manutentiva del territorio.

“Credo – ha aggiunto l’assessore Zanca – che il protocollo rappresenti uno strumento importante per affrontare un tema cruciale come quello della transizione energetica in modo costruttivo. Mettendo l’esperienza il know how delle imprese e degli enti specializzati a disposizione della scuola. Il protocollo dimostra come la transizione energetica si costruisca attraverso il dialogo tra istituzioni, scuola e imprese del territorio, la strada migliore per preparare le nuove generazioni alle competenze richieste dalla transizione, a cominciare dalla mobilità pubblica, sulla quale stiamo lavorando attivamente, come testimonia, il progetto Ecomove 2030, recentemente approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica”.

Grande soddisfazione per l’accordo è stata manifestata anche dagli altri enti coinvolti.