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Aeroporti, l’Emilia-Romagna fa squadra: al via la Cabina di regia per i quattro scali regionali

Aeroporti, l’Emilia-Romagna fa squadra: al via la Cabina di regia per i quattro scali regionaliMettere in rete i quattro aeroporti regionali, valorizzandone caratteristiche e vocazioni e rafforzandone le connessioni con il sistema dei trasporti pubblici, il turismo, la logistica e il sistema produttivo.

Si è insediata oggi la Cabina di regia regionale per una strategia di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini, istituita dalla legge regionale su aeroporti, logistica e intermodalità approvata lo scorso aprile.

Alla riunione, presieduta dall’assessora regionale competente in materia di trasporti e mobilità, Irene Priolo, presenti il vicepresidente, Vincenzo Colla, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, oltre ai Comuni sede di aeroporto – Bologna, Calderara di Reno, Parma, Forlì, Rimini e Riccione -, i gestori dei quattro scali – Aeroporto di Bologna Spa, F.A. Srl, So.Ge.A.P. Spa e AiRiminum 2014 Spa, oltre ad Apt e Unioncamere Emilia-Romagna.

La prima riunione ha rappresentato il momento di avvio operativo di uno degli strumenti centrali della nuova legge regionale sugli scali, nata con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti che concorrono alla programmazione e allo sviluppo del sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna, superando una lettura separata dei singoli scali e mettendo in relazione infrastrutture, territori, turismo, sistema produttivo, mobilità e logistica su tutto il territorio regionale.

“Con l’insediamento della Cabina di regia passiamo dalle previsioni della legge al lavoro concreto per costruire una strategia regionale degli aeroporti- sottolineano il vicepresidente Colla e le assessore Priolo e Frisoni-. Il valore di questo strumento è innanzitutto nella possibilità di mettere allo stesso tavolo tutti i soggetti che hanno responsabilità, competenze e interessi diversi, ma che devono necessariamente dialogare quando si parla di accessibilità, sviluppo infrastrutturale e rapporto con i territori. I quattro scali hanno caratteristiche differenti e proprio per questo è necessario lavorare in una logica di sistema, individuando complementarità e connessioni. La Cabina di regia sarà quindi il luogo nel quale condividere il quadro conoscitivo, confrontarsi sulle priorità e costruire una visione regionale capace di tenere insieme competitività, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei territori”.

“L’avvio della Cabina di regia- aggiungono vicepresidente e assessore – è un passaggio importante poiché gli aeroporti sono infrastrutture strategiche per l’accessibilità internazionale dell’Emilia-Romagna e rappresentano una porta di ingresso verso città, costa, Appennino e sistema produttivo. La programmazione deve quindi essere sempre più integrata con le strategie e la capacità dei territori di intercettare nuovi flussi e costruire anche nuove destinazioni turistiche. Mettere insieme scali, istituzioni, gestori e sistema economico significa poter ragionare con maggiore coordinamento sulle connessioni, sulle destinazioni e sulla qualità complessiva dell’offerta”.

Il primo confronto: traffici, collegamenti e sviluppo equilibrato degli scali

Nel corso della prima riunione è stato condiviso il quadro aggiornato del sistema aeroportuale regionale e l’andamento dei traffici, con l’obiettivo di leggere le dinamiche dei singoli scali all’interno di una dimensione regionale.

Nel 2025 i quattro aeroporti dell’Emilia-Romagna hanno complessivamente movimentato 11,8 milioni di passeggeri, Bologna ha rappresentato il 94% del traffico regionale, mentre Rimini, Parma e Forlì hanno registrato quote rispettivamente del 3,4%, 1,3% e 1,3%.

Il confronto della Cabina di regia ha quindi consentito di mettere a fuoco le diverse caratteristiche e potenzialità degli scali e di ragionare sulle condizioni necessarie per una loro crescita coordinata.

In questo quadro si inserisce anche la misura regionale collegata all’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, la cosiddetta council tax, per gli aeroporti con traffico annuale fino a 700mila passeggeri. La Cabina di regia seguirà quindi anche l’evoluzione dei traffici per verificare nel tempo gli effetti delle politiche messe in campo e per accompagnare lo sviluppo degli scali in una prospettiva equilibrata.

Il rapporto con il Piano nazionale aeroporti e con i territori

Un altro tema centrale del confronto ha riguardato il rapporto tra la programmazione regionale e il Piano nazionale aeroporti, assunto dalla legge regionale come riferimento per la strategia di sviluppo degli scali e per il quale la Regione Emilia-Romagna ha già presentato osservazioni. L’obiettivo della Cabina di regia sarà anche quello di mettere in relazione le strategie aeroportuali con la rete regionale dei trasporti, con i nodi logistici e con le principali filiere produttive, favorendo una programmazione integrata delle infrastrutture e delle connessioni.

L’obiettivo è costruire un quadro nel quale le diverse vocazioni aeroportuali possano essere valorizzate all’interno di una visione complessiva, tenendo conto nello stesso tempo delle ricadute infrastrutturali, economiche, ambientali e territoriali.

Più integrazione con il trasporto pubblico e la rete regionale

Tra gli argomenti affrontati anche il tema dell’accessibilità agli aeroporti attraverso il trasporto pubblico, nella prospettiva di rafforzare le connessioni tra gli scali e i principali centri urbani e territoriali.

La legge regionale individua come obiettivo il coordinamento tra i programmi di sviluppo aeroportuali e la pianificazione della rete dei trasporti regionale, con particolare attenzione all’efficientamento del trasporto multimodale di persone e merci.

Sul tema sono in corso specifici approfondimenti tecnici per individuare le modalità più efficaci per incentivare e migliorare i collegamenti con il trasporto pubblico locale, rafforzando così l’accessibilità degli scali e la loro integrazione nella rete regionale.

“Questa prima riunione- concludono Colla, Priolo e Frisoni– è servita soprattutto a mettere a fattor comune conoscenze, esigenze e prospettive. Non abbiamo bisogno di una competizione interna tra aeroporti, ma di una capacità di leggere insieme le diverse funzioni e opportunità. Bologna, Parma, Forlì e Rimini devono poter sviluppare le proprie specificità, dentro una strategia regionale che sappia far dialogare aeroporti, ferro, strada, logistica e turismo. È questo il lavoro che abbiamo davanti e la Cabina di regia è lo strumento attraverso il quale intendiamo portarlo avanti”.