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Castelvetro, al Museo Rosso Graspa la cultura diventa cura per le persone con demenza e i loro caregiver

Castelvetro, al Museo Rosso Graspa la cultura diventa cura per le persone con demenza e i loro caregiverUn museo che diventa luogo di incontro, relazione e benessere. Nell’ambito delle iniziative della settimana e mese dedicati all’Alzheimer, il Comune di Castelvetro di Modena e l’Azienda USL di Modena hanno promosso un’esperienza dedicata alle persone con demenza e ai loro familiari presso il Museo Rosso Graspa: qui cultura e salute si sono incontrate creando un’occasione inedita di socializzazione, condivisione e valorizzazione dei ricordi.
L’iniziativa, chiamata “A spasso tra i ricordi”, si inserisce nel programma di percorsi museali esperienziali sviluppato dal Comune di Castelvetro e proposto in diverse date nel corso dell’anno. Nell’ambito della rassegna, una giornata particolare è stata dedicata alle visite di persone con demenza e ai loro caregiver seguiti dalla Geriatria Territoriale di Vignola, offrendo loro un’opportunità di partecipazione attiva alla vita culturale della comunità.
“Il progetto nasce circa un anno fa dall’incontro tra il Museo Rosso Graspa e la Geriatria Territoriale di Vignola, accomunati dall’obiettivo di individuare attività capaci di favorire benessere, piacere e qualità della vita nelle persone che convivono con la demenza e nelle loro famiglie – chiarisce Barbara Manni Responsabile dei Centri Geriatria Territoriale Sassuolo, Vignola, Pavullo-. Un percorso costruito insieme grazie anche al programma formativo promosso dalla Regione Emilia-Romagna sul tema del welfare culturale, al quale hanno partecipato sia gli operatori museali sia i professionisti sanitari”.
 
Nel Distretto di Vignola si stimano, nel 2025, 1.745 persone con demenza, delle quali 1.015 seguite dalla Geriatria territoriale. Circa la metà presenta forme lievi o moderate della malattia, con una buona autonomia residua e capacità cognitive ancora preservate. Per queste persone, le evidenze scientifiche dimostrano come attività di stimolazione cognitiva, reminiscenza e socializzazione possano rallentare il decorso della malattia, contribuire a mantenere più a lungo le capacità residue e a migliorare la qualità della vita.
È su questi principi che si sviluppano gli interventi psicosociali, in grado di generare benefici concreti sul benessere delle persone. Tra queste rientra il welfare culturale, che riconosce nella partecipazione ad attività artistiche e culturali un importante fattore di salute, inclusione e contrasto all’isolamento.
La collaborazione tra il Museo Rosso Graspa e la Geriatria Territoriale ha consentito di costruire un percorso specificamente pensato per piccoli gruppi di persone nelle fasi iniziali della demenza e per i loro familiari, valorizzando la dimensione relazionale, emotiva e narrativa dell’esperienza museale. Dopo il positivo riscontro ottenuto dalla prima edizione realizzata nel 2025, l’iniziativa di quest’anno ha avuto anche l’obiettivo di sensibilizzare la comunità e ricordare l’importanza di costruire territori sempre più accoglienti, inclusivi e capaci di sostenere chi vive quotidianamente con la malattia.
“La demenza non cancella il bisogno di relazioni, emozioni e partecipazione alla vita della comunità – dichiara la Direttrice del Distretto, Fabia Franchi -. Progetti come questo dimostrano come la collaborazione tra servizi sanitari, istituzioni culturali e territorio possa generare opportunità concrete di benessere per le persone e le loro famiglie, favorendo una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti”.
 
“Il progetto “A Spasso tra i Ricordi”, avviato nel febbraio 2026, nasce dalla convinzione che i percorsi museali debbano sapersi adattare alle diverse esigenze del pubblico e che i luoghi della cultura debbano essere realmente accessibili a tutti – dichiara l’Assessora alla Cultura e Welfare Rosalinda Lo Truglio che ha seguito il progetto -. Un’accessibilità che non può limitarsi all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma deve significare anche la possibilità, per ogni persona, di comprendere, vivere e fare propri i contenuti culturali e storici custoditi nei musei.

All’interno del progetto, il Museo Rosso Graspa ha avviato la sperimentazione di una modalità di visita guidata fortemente interattiva e partecipativa. L’operatrice museale non si limita a trasmettere informazioni, ma costruisce il percorso insieme ai partecipanti, sollecitando il dialogo, le impressioni, i racconti e i ricordi personali. Gli oggetti e le testimonianze custoditi nel museo diventano così il punto di partenza per stimolare la memoria, le capacità cognitive e la socializzazione, trasformando la visita in un’esperienza di incontro, partecipazione e condivisione”.