Domenica 4 ottobre alle ore 20.30 il Teatro Comunale Pavarotti-Freni accoglie il Concerto di Gala – dedicato a Mirella Freni – per il Modena Belcanto Festival.
Il programma avrà una impaginazione tutta volta alla musica di Giuseppe Verdi e vedrà protagonista Anna Pirozzi, fra i maggiori soprani drammatici della scena internazionale. Punta di diamante delle interpretazioni verdiane, Pirozzi con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena diretta da Davide Massiglia, si farà interprete di quasi mezzo secolo della produzione teatrale di Verdi, dagli anni febbrili della prima affermazione fino alla suprema concentrazione di Otello, seguendo la progressiva trasformazione della voce femminile e della sua funzione drammatica.
Il concerto è in collaborazione con ilConsorzio Le Terre del Balsamico.
Da I due Foscari, Attila e Nabucco a Macbeth, Un ballo in maschera, Aida, La forza del destino e Otello, con la grande artista napoletana il concerto percorre una parte decisiva del ‘laboratorio’ verdiano, dove la tradizione del belcanto viene assorbita, forzata e infine rifondata e plasmata sulle necessità del teatro. Rimangono l’estensione, l’agilità, il dominio tecnico, gli scarti impervi di registro e la grande arcata melodica, ma cambia progressivamente la ragione per cui Verdi li adopera. La voce diventa sempre più strettamente legata alla parola, al gesto, alla psicologia del personaggio che viene scandagliato, e ciò che nella prima stagione conserva ancora l’impronta virtuosistica del melodramma precedente acquista una funzione drammatica sempre più precisa. Tutte le protagoniste verdiane appartengono così a epoche e mondi teatrali differenti, ma disegnano insieme una straordinaria genealogia del soprano che il grande musicista di Busseto aveva in animo.
È anche una storia della primadonna ottocentesca, figura centrale nella costruzione stessa dell’opera italiana. Verdi scrive conoscendo le possibilità, i temperamenti e persino le asperità delle interpreti che ha davanti: Sophia Löwe, Erminia Frezzolini, Marianna Barbieri-Nini, Giuseppina Strepponi, più tardi Teresa Stolz e Romilda Pantaleoni. Nei primi anni il rapporto fra compositore e cantante è ancora quello di un teatro nel quale la personalità dell’interprete può orientare profondamente la scrittura; con la maturità verdiana l’equilibrio muta e sarà sempre più Verdi a pretendere la voce necessaria al personaggio. È un passaggio essenziale nella storia del melodramma: dalla parte costruita anche intorno alla cantante alla cantante chiamata a farsi interamente interprete di una concezione drammatica.
Proprio per questo la dedica a Mirella Freni acquista un significato che supera l’omaggio celebrativo. Modenese, primadonna nel senso più alto del termine, Freni ha attraversato repertori e stagioni diverse conservando una disciplina musicale assoluta e una rara capacità di far coincidere bellezza vocale, parola e personaggio. A raccogliere questa eredità èAnna Pirozzi, artista che con Verdi ha costruito una parte centrale della propria carriera. Dal debutto al Festival di Salisburgo inNabucco sotto la direzione di Riccardo Muti, Pirozzi si è imposta nei maggiori teatri internazionali affrontando un repertorio nel quale la potenza del soprano drammatico deve convivere con la mobilità, l’estensione e il controllo della coloratura.
La successione delle pagine vocali è scandita da quattro grandi momenti orchestrali — ilPreludio di Attila, la Sinfonia di Giovanna d’Arco, l’Ouverture dellaForza del destino e il Preludio del secondo atto di Un ballo in maschera — affidati alla Filarmonica del Teatro Comunale di Modena e a Davide Massiglia. L’orchestra entra così nella stessa traiettoria drammatica della voce: dai primi lavori, nei quali l’impulso teatrale si concentra in forme nette e immediatamente riconoscibili, alla maturità di una scrittura sinfonica capace di condensare nel suono tensioni, presagi e conflitti dell’opera.
Domenica 4 ottobre 2026, ore 20.30
Teatro Comunale Pavarotti-Freni
CONCERTO DI GALA
Musica di Giuseppe Verdi
Dedicato a Mirella Freni
Anna Pirozzi, soprano
Davide Massiglia, direttore
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Giuseppe Verdi
Attila
Preludio
Aria di Odabella «Santo di patria»
Aida
Ritorna vincitor
I due Foscari
Aria di Lucrezia Contarini «Tu al cui sguardo onnipossente»
Giovanna d’Arco
Sinfonia
Nabucco
Scena e aria di Abigaille «Ben io t’invenni… Anch’io dischiuso un giorno»
Macbeth
Scena e aria di Lady Macbeth «Nel dì della vittoria!… Vieni! t’affretta!»
La forza del destino
Ouverture
Aria di Leonora «Pace, pace, mio Dio!»
Otello
Preghiera di Desdemona «Ave Maria»
Un ballo in maschera
Preludio dell’atto II
Aria di Amelia «Morrò, ma prima in grazia»
