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Luciano Pavarotti, omaggio al Maestro: il Conservatorio di Modena e Carpi porterà il suo nome

Luciano Pavarotti, omaggio al Maestro: il Conservatorio di Modena e Carpi porterà il suo nomeAncora pochi giorni e il prossimo 12 ottobre, nel 91esimo anniversario della nascita di Luciano Pavarotti, il nome dell’indimenticabile Maestro diventerà ufficialmente quello del Conservatorio di Modena e Carpi, affidando così alle nuove generazioni di studenti, cantanti e musicisti il vivido esempio di uno tra i più grandi tenori di ogni tempo. E consentendo al Conservatorio, nei numerosi progetti culturali e musicali nei quali è impegnato anche fuori dall’Italia e dall’Europa, di contribuire a tenerne viva memoria e fama.

La cerimonia, che sigilla quanto decretato dal Ministero dell’Università e Ricerca lo scorso giugno, si svolgerà nell’ambito delle celebrazioni organizzate nel giorno del compleanno del grande tenore e vedrà la partecipazione del ministro dell’Università e della Ricerca, senatrice Anna Maria Bernini, dei rappresentanti della famiglia e della Fondazione Pavarotti, delle autorità locali, dei rappresentanti del Conservatorio emiliano e delle altre fondazioni e istituzioni del sistema musicale e culturale modenese.

A seguire, nell’ambito del Festival del Belcanto, la Fondazione Luciano Pavarotti renderà omaggio al Maestro con un concerto presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, con un programma che celebrerà lo straordinario sodalizio artistico e umano tra Luciano Pavarotti ed Henry Mancini, una collaborazione da cui nacquero i fortunati progetti discografici Mamma e Volare.

Il programma vedrà protagonista l’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, diretta dal M° Matteo Parmeggiani, che accompagnerà alcuni giovani talenti lirici sostenuti dalla Fondazione a livello internazionale: si tratta del soprano Eva Maccaggi e dei tenori Galeano Salas, Emanuele Pellegrini e Giuseppe Infantino. Quest’ultimo, negli ultimi anni ha assiduamente partecipato alle attività della Fondazione e si è perfezionato al Conservatorio, allievo di Raina Kabaivanska. La sua esibizione sancisce così, in modo ideale, la sinergia e il percorso condiviso tra Fondazione e Conservatorio nel nome di Luciano Pavarotti.