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Dalla fragilità al traguardo nazionale: la band modenese “Settimo Gelo” vince a Roma il Premio “Franco Basaglia”

Dalla fragilità al traguardo nazionale: la band modenese “Settimo Gelo” vince a Roma il Premio “Franco Basaglia”Un traguardo straordinario per la musica, l’inclusione sociale e l’intera comunità modenese. I Settimo Gelo, gruppo nato nell’ambito del corso di Songwriting di Social Point Modena – gestito da Aliante Cooperativa Sociale – si sono aggiudicati il prestigioso Premio Speciale della Giuria “Franco Basaglia” nell’ambito di Music@Mens 2026, il concorso per brani inediti promosso all’interno di Ro.mens – Festival della Salute Mentale di Roma. La premiazione si è tenuta sul palco del Teatro Tor Bella Monaca a Roma nella giornata conclusiva del festival, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale. La band si è esibita dal vivo prima di ricevere il premio dalle mani dell’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari, e del Dott. Massimo Cozza*, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2.

Il significato del riconoscimento

Il premio intitolato a Franco Basaglia – padre della riforma psichiatrica e della Legge 180 – è stato istituito per dare voce alle opere capaci di incarnare la dignità della persona, il superamento dello stigma e la centralità della comunità. Il brano vincitore, “Come una band”, è il frutto di un percorso di scrittura collettiva durato circa sei mesi, in cui i vissuti, i tormenti e le storie individuali dei ragazzi si sono fusi in un’unica narrazione emotiva e profonda.

Come nasce il progetto: dalla fragile identità alla forza della musica

A guidare i ragazzi in questo viaggio creativo – unitamente al lavoro di Aliante – è stata la cantautrice modenese Manuela Pellegatta (già premiata al MEI, “Onda Rosa Indipendente” e semifinalista al Premio “Voci per la Libertà – Amnesty International”). Manuela ho spiegato le basi della composizione musicale cercando di cogliere i momenti più salienti dei loro racconti, lavorando con brainstorming e percorsi sensoriali. Ciascuno ha portato parole rappresentative dei propri vissuti o immaginari, fino a comporre un testo di grande impatto. Il senso del progetto emerge nel ritornello: “Diventare grandi è un sogno a voce alta”. Una frase forte che sintetizza il senso dello stare insieme, come una band appunto, per crescere e affrontare la vita senza paura.

Il nome stesso della band racchiude l’identità profonda del gruppo: un gioco di parole tra il numero dei componenti originari e la celebre espressione “settimo cielo”. Ma anziché fermarsi all’estasi, la band sceglie di esplorare con coraggio il “gelo”, dando voce alle fragilità interiori e alle zone d’ombra dell’esperienza umana.

I protagonisti di questo straordinario percorso artistico ed umano sono Marcella Spaggiari, Chiara Soli, Michele Iotti, Famoro Camara, Matteo Ferraresi, Yaboah Kwaku Ohemeng, Ludovico Tamassia e Matteo Randrianaina, affiancati dagli operatori di Aliante Marco Lorenzini e dal coordinamento di Chiara Boni e Manuela Ciambellini.

Un modello inclusivo per il territorio modenese

L’esperienza dei Settimo Gelo rappresenta un esempio concreto di come l’espressione artistica e la cultura possano trasformarsi in una risposta collettiva contro l’isolamento. Il progetto affonda le sue radici nella visione di Social Point Modena, servizio di inclusione sociale e cittadinanza attiva del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Modena, gestito dalla Cooperativa Sociale Aliante in stretta collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato e le associazioni Idee in Circolo e Insieme a Noi.

Un lavoro di rete che restituisce centralità, valore sociale e protagonismo alle persone e che non si ferma qui: dopo il successo romano, Social Point guarda già al futuro con la ripartenza del nuovo corso 2.0 di songwriting per continuare a dare voce e spazio alle storie del territorio.