In questi mesi abbiamo parlato molto di caro diesel e caro benzina, i cui prezzi in provincia di Modena, da inizio anno ad oggi, sono cresciuti rispettivamente del 36,8% e del 22,5%.
Le auto in circolazione, nella provincia di Modena, sono 503.280; tra queste sono 20.765 le vetture a metano, mentre le vetture a GPL sono 56.275. Complessivamente si tratta del 15,3% del parco auto circolante. Per chiarire le importanti dimensioni dei due carburanti “alternativi” va ricordato che in provincia di Modena le auto elettriche in circolazione sono 4.469; appena lo 0,9% del complessivo parco auto.
METANO
La rete del metano in provincia di Modena è composta da 33 distributori, 3 dei quali in modalità self. Una rete modesta, che ha visto alcune chiusure negli ultimi anni, a seguito della riduzione delle vetture che utilizzano questo carburante ecologico. A livello nazionale nel 2026 i distributori sono 1.601, 10 in meno dell’anno precedente.
Tornando a Modena il più economico oggi è il self di Maranello, una pompa bianca che propone il metano a 1,599 al Kg. Il rifornimento è possibile h24, soltanto con carta di credito.
Nel servito il distributore più economico è invece AF Petroli a Spilamberto in via Modenese, a 1,699 euro; decisamente curioso il fatto che il più caro distributore della provincia sia sempre della stessa insegna a Spilamberto, ma in via Vignolese, dove il metano è a 2,149 al Kg. Un differenza di ben 45 centesimi tra le stesse insegne, nello stesso comune, con un 26,5% di distanza difficile da comprendere.
Il primo gennaio di quest’anno il prezzo medio del metano per autotrazione, in provincia di Modena era di 1,317 euro al kg; oggi siamo a 1,907, con un impressionante +42%, che porta il metano ad essere il carburante con la maggior crescita di prezzo. Per quel che riguarda il distributore più economico, il self di Maranello, il prezzo ad inizio anno era di 1,099 euro al kg, quasi la metà del prezzo medio odierno dei 33 distributori modenesi.
GPL
Meno complicata la condizione dei 56.275 modenesi che hanno un auto alimentata a GPL, e che si riforniscono nei 72 impianti modenesi, solo due dei quali hanno disponibile la modalità self.
Il primo gennaio 2026 il prezzo medio del GPL in provincia di Modena era di 0,665 euro al litro; dopo un picco a maggio, quando il carburante aveva raggiunto gli 0,835 euro, da tempo il GPL è stabile, e oggi registra gli 0,781 euro al litro. Una crescita del 17,4%, che pone il GPL in una migliore condizione rispetto a metano, gasolio e benzina.
La catena coi prezzi più economici, nell’ultimo anno, è stata Grazi Petroli (ma con appena tre distributori); la peggiore ENI (undici distributori) che oggi è mediamente distante 10 centesimi da Grazi. Nella rete stradale il range tra il distributore più economico, Grazi Petroli di Modena con 0,651 euro al litro ed il più caro, il Lukoil di Fanano, con 0,849, è del 30%. Se l’esame si allarga ai cinque distributori autostradali il divario cresce ancora; a Campogalliano Ovest ENI vende il GPL a 0,999 euro al litro, il 53% in più del distributore più economico della provincia.
Federconsumatori invita a considerare gli effetti della crisi dei carburanti sul reddito dei cittadini e delle cittadine che utilizzano GPL e metano; due carburanti con vantaggi ambientali, solitamente scelti da chi è meno abbiente e da chi percorre, per motivi di lavoro, grandi distanze.
Federconsumatori Modena
